Zahra Lari presenta lo Hijab Nike, il velo per lo sport

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello Segui
hijab sportivo

Zahra Lari testa il Pro-hijab

In occasione della Giornata Internazionale per i Diritti della Donna, Nike ha annunciato per le atlete musulmane il regalo che aspettavano da anni: il velo per lo sport, un hijab in materiale super tecnico, traspirante e modellabile. Il prodotto, che arriverà sul mercato all’inizio del 2018, è il risultato di un anno di lavoro che ha visto il colosso dell’abbigliamento sportivo collaborare con atlete musulmane del calibro della pattinatrice Zahra Lari o di Amna Al Haddad, campionessa olimpica di sollevamento pesi degli Emirati arabi.Durante una visita nel laboratorio Nike in Oregon, la sportiva aveva confidato di sentirsi a suo agio con un solo hijab e che per questo motivo è costretta a lavarlo tutte le notti durante le gare. Il “Pro-hijab” risponde a un’esigenza a lungo trascurata: le atlete musulmane sono costrette a indossare i capi tradizionali in cotone, tessuto che trattiene il sudore e l’umidità. L’hijab di Nike è invece traspirante, leggero e si può stringere a seconda delle necessità.

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Chi fa pattinaggio artistico, ad esempio, deve indossarlo molto stretto per evitare che si sposti durante le piroette e garantire l’aerodinamicità. Dettaglio prettamente estetico: sarà inizialmente disponibile in tre colori: nero, grigio e ossidiana.

I dettagli tecnici di Pro-hijab, il velo delle sportive

Pro-Hijab è nato da una richiesta delle atlete di ideare un capo che permettesse loro di lavorare meglio“, ha spiegato alla testata Al Arabiya Megan Saalfeld, portavoce di Nike. Con questa iniziativa, il colosso americano auspica di convincere sempre più donne musulmane a praticare sport. In Paesi come il Regno Unito, la percentuale di donne musulmane che fanno attività sportiva è molto bassa proprio a causa di una scarsa offerta di un abbigliamento adeguato. Mentre Lari ha annunciato il lancio di Pro-hijab con un entusiastico post su Instagram, dicendosi orgogliosa di aver fatto parte del progetto, altri utenti dei social hanno ricordano che prima di Nike “già altre case di abbigliamento avevano offerto una versione sportiva dell’hijab, come Capsters, Resporton-Hijab e Friniggi“. La scorsa estate, durante le Olimpiadi di Rio, la schermitrice Ibtihaj Muhammad di New York è stata la prima atleta americana-musulmana a indossare l’hijab, con cui ha portato a casa una medaglia di bronzo.

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