Lorenzo Cherubini e il suo viaggio in bici attraverso le meraviglie della Nuova Zelanda

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui

Alla scoperta della Nuova Zelanda in bicicletta. E’ l’avventura che Lorenzo Cherubini (Jovanotti) ha da poco concluso e che è diventata un film di un’ora che sarà visibile dal 7 aprile solo online sul sito del cantante. Un viaggio lungo 300 km percorsi in 20 giorni, superando un dislivello complessivo di 12mila metri, a 51 anni una bellissima impresa documentata dalla videocamera Gopro, compiuta indossando la maglia della Nazionale italiana olimpica di ciclismo. Tutto accompagnato da un hashtag che sa molto di libertà: #vadoafarmiungiro.
Come è noto questo film lo racconta lui stesso, con tanto di cifre: “Isola del sud New Zeland, 20 giorni a pedali, 300 km, 12.000 metri di dislivello, 35 kg tra bici e borse, Gopro accesa in alcuni momenti. Tornato a casa ho consegnato tutte le Sd Card con 40 ore di immagini di Michele Lugaresi e ho registrato un po’ di musica, sempre in solitaria, con la chitarra. Lui ne ha fatto un film di quasi in’ora“.
Il titolo, quindi, è #vadoafarmiungiro e dal 7 si potrà vedere dunque sul web da Jovanotti stesso diretto e gestito. “La mia famiglia e i miei amici che lo hanno visto quasi completato mi hanno detto che è una figata”– spiega lui e aggiunge: “Il film non era neanche previsto ma adesso c’è, ed è una cosa diversa da tutto quello che vi potete aspettare“. Qualche mese fa, a fine gennaio, Lorenzo era partito per la Nuova Zelanda per un viaggio in solitaria durato quasi un mese. Questo è dunque il racconto di quel viaggio, che tra l’altro servirà- con ogni probabilità- come ispirazione per le sue prossime canzoni, ancora tutte da scrivere (o quasi).
Più che un viaggio, da tutta l’aria di essere stata un’impresa a metà fra sport, turismo, ambiente. E’ un “romanzo di formazione”, sia pure in età adulta. Qualcosa in bilico tra racconto amatoriale per amici e taccuini di Bruce Chatwin in versione 2.0. Volendo, potrebbe essere il seguito de “Il grande Boh”, racconta di materiale autobiografico- era il 1998– relativo al periodo in cui Jovanotti stava preparando l’album “L’albero”, si tratta in gran parte di diari dei viaggi di Jovanotti in Africa e in Patagonia in bicicletta. Assai bene recensiti.
Come dice lo stssso Lorenzo nel trailer, la Nuova Zelanda è caratterizzata da una natura imponente, tutta da scoprire in sella a una bici. Ricordiamo che questi paesaggi sono stati scelti da Peter Jackson per ambientare le sue riprese de Il Signore degli Anelli.
Non sta nella pelle Jova: ” E’ stato un viaggio bellissimo, molto  salita e un vento micidiale che quando soffia contrario è una roba da matti, ma in certi giorni quando è a favore si va come se si avesse una vela. Ho fatto tutta L’isola del sud, che è più spopolata e selvaggia e anche più grande, da nord a sud e poi di nuovo a nord”. Passando per le montagne, le zone dei laghi, i fiordi, qualche sosta nelle città lungo la strada per fare rifornimento”. Jova ha pecorso tanti chilometri, un’avventura pazzesca: “Ho percorso- afferma Cherubini- una media di 150 km al giorno, che vuol dire a volte 200 km a volte a 100, a seconda soprattutto del vento, perché le salite sono tante ma mai lunghissime. Nel Caucaso qualche anno fa era stata molto più dura con salite anche di 20 km a pendenza del 12 di media”.

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