Nuoto, Mondiali: Castiglioni Record, Greg e Gabri ci sono

Pubblicato il autore: Marianna Grazi Segui

Arianna Castiglioni, 20 anni il prossimo 15 agosto

 

Penultima giornata di gare alla Duna Arena di Budapest. È il giorno del “primo dei due 1500” dei gemelli del mezzofondo Gregorio Paltrinieri, campione mondiale e olimpico della distanza, e Gabriele Detti, bronzo olimpico e neocampione del mondo negli 800; ma è anche il giorno della finale degli 800 stile libero femminile dell’ormai consacrata Simona Quadarella, prevista per le 18.55 di questo pomeriggio.

Risultati delle batterie:
La prima a scendere in vasca è Silvia Di Pietro nei 50 stile libero femminili: la romana è prima delle escluse dalle semifinali pomeridiane con 25″07, a 2″ dall’ultimo tempo utile, quello della giapponese Ikee Rikako, che la precede con 25”05. Silvia, alle prese con una borsite al ginocchio ormai da alcuni mesi ha scoperto in questi giorni di avere anche una degenerazione del tendine che non le permette di spingere bene con la gambata, indispensabile nelle gare veloci. Miglior tempo quello della svedese Sarah Sjostrom 24″04, dopo la delusione per la mancata vittoria dei 100(di cui è neo primatista mondiale in 51″71) di ieri in cerca di una conferma anche nello stile libero.
Tocca poi a Matteo Milli cimentarsi nella distanza più breve del dorso, i 50. Esordiente ad un mondiale a 28 anni, dopo essersi egregiamente comportato nei 100 (pp il 24 luglio scorso, 54″17) arriva a 3″ dal record personale (25″21)  anche questa mattina, nuotando 25″24, mancando però la qualificazione alla semifinale e concludendo al diciottesimo posto insieme all’australiano Larkin.
È il momento delle velociste della rana: nei 50 doppietta scoppiettante, Arianna Castiglioni Martina Carraro sono ponte e reattive, e staccano entrambe il pass per la semifinale di questa sera. Arianna,varesina classe 1997 allenata da Gianni Leoni, è terza con Record Italiano 30″33, abbattendo letteralmente il 30″72 che aveva nuotato ad aprile a Riccione: “Adesso mi riesce molto meglio il 50 – spiega – mi sentivo bene in acqua e volevo migliorarmi. Non pensavo però di riuscire ad abbassare di 4 decimi il personale. Nel pomeriggio cercherò di essere lucida e tranquilla per limare ancora qualcosina”. Martina, genovese delle Fiamme Azzurre e Azzurra 91, allieva di Fabio Battistelli, è 13esima a 30″92 “Sono contenta, mi sono ripresa. Non era scontato. Non vedevo l’ora di gareggiare perché è orribile vedere le altre nuotare. Sono contenta di essere passata insieme ad Arianna. E’ uno stimolo reciproco”. Davanti a tutte la primatista dei 100 nonché campionessa olimpica Lilly King 29″76, e Yuliya Efimova, campionessa iridata dei 200 rana ieri, 29″99, le uniche sotto il muro dei 30″.
Buona prestazione anche per la staffetta 4×100 stile mixed, composta da Alessandro Miressi, Ivano Vendrame, Federica Pellegrini e Erika Ferraioli, che ottiene il quinto tempo di ingresso in finale 3’25″71. Miressi apre con il record personale 48″51, seguito dal compagno esordiente Vendrame che con un cambio da far tremare i polsi (vista la squalifica da lui procurata alla staffetta italiana 4×100 stile libero maschile in apertura dei campionati)non va oltre il 48″54 lanciato, prestazione non a livello di quella dei giorni precedenti. Passaggio di testimone alle ragazze e super Federica Pellegrini consolida il vantaggio in batteria nuotando un buon 53″80 “È una staffetta divertente. È bello aver nuotato per una volta in una corsia pulita senza onde da inseguire. Questo pomeriggio ci saranno dei cambi di formazione (entreranno Luca Dotto e Silvia Di Pietro), il podio è difficile da raggiungere ma ci proveremo.” Chiude Erika Ferraioli, insoddisfatta per il suo 54″86.
Giochi di luci e giri di valzer in attesa dell’ingresso degli specialisti della distanza più lunga del nuoto in vasca. Secondo e terzo tempo di ingresso in finale per Gregorio Paltrinieri 14’44″31 e Gabriele Detti 14’50″10, preceduti dall’ucraino Mykhallo Romanchuk 14’44″11 che nuoterà in corsia 4 nella finale di domani pomeriggio. “Mi sento abbastanza bene – dice Paltrinieri – ho nuotato tutta la settimana. Gli 800 mi hanno aiutato ad entrare nel clima gara, non sono contento per la prestazione nonostante il bronzo.  Non sapevo quanto avrebbe nuotato Romanchuk, si è allenato con noi ad Ostia l’anno scorso, è stato bravo, mi ha tenuto testa per tutta la gara. In finale ci divertiremo”. “L’importante era entrare senza stancarsi troppo come negli 800 – continua Detti – tireremo le somme in finale”.
Appuntamento a questa sera con le semifinali e le finali.

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