Il surf approderà in città, in arrivo “l’onda dei sogni” ideata da Kelly Slater

Pubblicato il autore: Benedicta Felice Segui

Gli appassionati di surf presto potranno dire addio al scenari da sogno, costituiti da onde altissime che rendono suggestive le spiagge adatte alla pratica di tale sport. Il surf cambierà nella modalità di esistenza ma non nella sua essenza. Tra un decennio infatti si potrà parlare di surf come sport da svolgere in città, utile per essere considerato una valida alternativa alla palestra e al dopo ufficio, da adattare al tempo libero.
Ciò sarà possibile, grazie al collaudo delle tecnologiche onde artificiali che metteranno da parte il sale, le onde e la volontà di sfidare il brivido dell’oceano. In tal modo, gli appassionati impossibilitati a raggiungere mete esotiche lontanissime, potranno scavalcare i limiti creati dal chilometri e dalla natura: imprevedibilità, ore di luce, lontananza da molti grandi centri cittadini. Le prime città coinvolte nell’esperimento saranno Madrid, Londra, New York, Miami, Santiago e Marrakech che vedranno sorgere delle piscine artificiali per onde artificiali di tecnologia WaveGarden, una delle più rapide ad essere adattate sul mercato. Tuttavia, esistono già delle strutture attive e aperte al pubblico: una è presente nelle campagne gallesi mentre l’altra ad Austin in Texas.

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L’onda è stata ideata da Kelly Slater l’undici volte campione mondiale che ha realizzato un progetto originale e innovativo. L’esperimento è stato effettuato in una piccola cittadina di campagna, Leemore in California, distante 280 km dall’oceano e si trova a metà strada tra San Francisco e Los Angeles. Il giro di apertura è stato inaugurato ovviamente dall’artefice dell’esperimento, Leemore, il quale non curante del parere dei medici contrari a tale attività ha affermato: “Non mi importa se dovrò fermarmi un mese in più ne sarà comunque valsa la pena”. L’atleta infatti sta effettuando un recupero a causa di un intervento che ha dovuto subire per la frattura del piede che è avvenuta in Sud Africa.
Dopodiché, la Word Surf League si è impegnata per dare vita ad un contest sull’onda artificiale il quale sicuramente sarà avverrà in notturna, in modo tale da garantire la trasmissione live in prima serata. Così lo scorso anno la “Lega della tavola” ha acquistato in maniera istantanea la struttura del “Surf Ranch” insieme al brevetto di costruzione , nonostante il Surf Ranch rimanga intitolato al famoso surfista. Gli ideatori del contest hanno deciso che i concorrenti in gara dovranno indossare una lycra con la scritta “Future Classic” creando uno spettacolo nelle acque chiuse del bacino artificiale che regaleranno delle prospettive di riprese mai viste prima.
La giuria avrà il compito di valutare le due migliori onde su quattro, calcolando il tempo che intercorre tra le due, di circa tre minuti prima del ritorno operativo del motore. In tal modo, in quei 180 secondi le acque torneranno a calmarsi in modo che l’onda successiva possa tornare liscia e di “vetro” secondo la terminologia surfistica. Tale onda a causa di tali caratteristiche è soprannominata “L’onda dei sogni”. Per quanto riguarda la competizione “Future Classic” , la novità di quest’anno vede la mancata partecipazione del concorrente Leonardo Fioravanti il quale di ritorno dalla California ha lasciato le sue impressioni: “Difficilmente mi ero divertito tanto, ho passato una giornata intera a girare, avrò remato una trentina di onde…è impressionante constatare la somiglianza con la realtà, ci sono sezioni che si prestano a qualsiasi tipo di manovra”.
Poi, rivolge le sue considerazioni anche ai benefici che il surf potrebbe portare nelle acque chiuse: “Vedo una crescita enorme all’orizzonte, un evento come il Future Classic garantisce lo spettacolo del miglior surf in diretta, a qualsiasi ora, ovunque. Abbiamo anche trovato la soluzione per le Olimpiadi ospitate da paesi senza Oceano”.

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