NFL, protesta contro Trump. Tutti in ginocchio durante l’inno pre match

Pubblicato il autore: Mimmo Visconte Segui


Sta facendo discutere negli Stati Uniti, la singolare decisione dei giocatori di Football Americano dell’NFL (National football League) di protestare contro le ultime decisioni politiche del presidente Donald Trump. Durante il consueto inno nazionale, che viene suonato prima dell’inizio di una partita, i giocatori dei Baltimora Jaguars e di Jacksonville Reavens si sono inginocchiati, in segno di dissenso seguiti da i proprietari delle squadre e dagli allenatori. Una decisione forte e dilagante che si sta allargando a vista d’occhio, su tutti i seguitissimi e amati sport Usa.

Al Presidente non si perdona il fatto, di essere a loro dire, razzista poichè le leggi sull’immigrazione sono state poco comprensibili e nonostante il razzismo sia stato sconfitto da tempo, con tante difficoltà, in alcuni stati, l’aggressività verso i cittadini afroamericani, purtroppo non si ferma. Per tutta risposta però il presidente in carica è stato durissimo, ha ordinato di boicottare tutte le partite nel caso in cui venisse inscenata nuovamente la protesta e di licenziare tutte le persone coinvolte che, in aggiunta, si rifiutano di cantare l’inno nazionale.

La protesta della NFL è stata appoggiata anche da noti personaggi afroamericani. Stevie Wonder ha appoggiato il gesto: “Mi associo alla protesta e mi inginocchio anch’io con entrambe le ginocchia, per i diritti dell’america e sopratutto contro ogni discriminazione razziale.” Stessa opinione anche per Lebron James che attacca :”Usa lo sport, per dividere ancora di più, il popolo americano”. Per Trump, verosimilmente, ci sarà un calo di consensi. Da sempre infatti negli Usa, le grandi star dello sport sono degli opinion leader molto seguiti dagli elettori.

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