Mondiale Endurance, 6 ore del Fuji: pole position per la Porsche n°2

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui

La Porsche n°2 919 Hybrid che partirà in pole position nella gara di domani

Il Mondiale Endurance sta volgendo al termine e al momento la Porsche 919 Hybrid sta dominando letteralmente la scena nella classe LMP1, davanti alle Toyota del team Gazoo Racing. Infatti nelle qualifiche di stanotte che porteranno alla 6 ore del Fuji, in Giappone, è nuovamente la Porsche n°2 guidata dal team composto da Brendon Hartley, Earl Bamber e Timo Bernhard a conquistare la pole position con un tempo di 1:35.160 davanti alla vettura gemella guidata da André Lotterer, Nick Tandy e Neel Jani, staccata di soli 71 millesimi. Il dominio Porsche prosegue anche in terra nipponica dopo aver letteralmente dominato le gare precedenti in Texas, nella 6 ore di Cota, in Messico e prima ancora al Nurburgring, senza trascurare la grande vittoria della 24 ore di Le Mans dello scorso giugno. La 6 ore del Fuji è il primo match point che consentirebbe alla Porsche n°2 di porre una seria ipoteca sul campionato, salutando così il Mondiale Endurance, essendo questo l’ultimo anno della casa tedesca.
Toyota in difficoltà, dopo l’avvio brillante sia a Silverstone che a Spa ad inizio campionato. Sembra che la batosta subita durante la 24 ore di Le Mans abbia un po’ ridimensionato i sogni di gloria della casa nipponica, dato che non è stata più in grado di dominare le gare come aveva fatto all’inizio. Non bisogna però dimenticare che la Toyota n°8 composta dall’equipaggio Kazuki Nakajima, Sebastien Buemi e Anthony Davidson è seconda nel campionato staccata però di 51 punti dalla Porsche n°2, ed è quella che ha ottenuto il terzo tempo nelle qualifiche del Fuji, a circa 2 decimi dalla pole. Subito dietro, in quarta posizione sulla griglia, l’altra Toyota, la numero 7 guidata da Kamui Kobayashi, José Maria Lopez e Mike Conway, che ha rimediato un distacco di 1″ e 3 decimi dalla prima Porsche.

Leggi anche:  Mondiali di pallamano, girone H: Russia, Slovenia e Bielorussia avanzano al Main Round, la Corea del Sud è out

Il Mondiale Endurance si articola anche con la classe inferiore alla LMP1 ovvero la LMP2, dove ad ottenere la pole, il quinto posto assoluto contando anche la classe regina, è stata la Oreca 07 Gibson n°13 costituita dalla Vaillante Rebellion, guidata da Nelson Piquet Junior e da David Heinemeier Hensson, con il tempo di 1:44.196 davanti di quasi 8 decimi, alla vettura gemella la n°31 di Julien Canal e Bruno Senna. A completare le prime due file ci sono la Oreca 07 Gibson della DC Jackie Chan Racing n°38 di Ho-Pin Tung e Thomas Laurent e l’Alpine A470-Gibson n°36, team che attualmente occupa la prima posizione in campionato con 130 punti, davanti all’equipaggio n°31 stesso.

Per quanto riguarda la classe GTE-Pro la 911 RSR 2017 n.91 è la vettura che ha conquistato la pole position con un tempo di 1:47.577 grazie al lavoro svolto da Richard Lietz e Frederic Mackowiecki, davanti alla rediviva Ford GT del team Ganassi n°67 di Andy Priaulx e Harry Thincknell staccata di circa mezzo secondo. In seconda fila parte l’altra Ford GT n°66 affidata ad Oliver Pla e Stefan Mucke, affiancata dalla Ferrari 488 n°71 guidata da James Calado e Sam Bird, i quali hanno fatto registrare un tempo di 1:48.195.

Leggi anche:  Pallamano, Serie A: oggi il recupero Pressano-Fondi

Nella classe GTE-AM, riservata alle vetture meno prestazionali rispetto ai PRO, parte in pole la Ferrari n°61 preparata dalla Clearwater Racing, grazie al lavoro svolto da Weng Sun Mok e Matt Griffin, i quali hanno strappato un tempo di 1:49:408, davanti di 3 decimi alla Porsche 911 RSR ed alla Aston Martin V8. 

La gara si svolgerà al sorgere del sole, per quanto riguarda l’orario italiano, ma vi rimane il dubbio che la gara possa essere sospesa, a causa del meteo che non ha risparmiato né le prove libere, né le qualifiche, e domani è previsto un notevole peggioramento che potrebbe portare il direttore di gara a terminare anzitempo la 6 ore del Fuji, terz’ultima tappa del Mondiale Endurance.

  •   
  •  
  •  
  •