Mondiali Ginnastica: Vanessa Ferrari in finale al corpo libero

Pubblicato il autore: Mimmo Visconte Segui

Mondiali di Ginnastica artistica

Non c’erano dubbi, ma ora è certezza, la ginnastica artistica italiana, sembra aver ritrovato la sua campionessa. Si tratta di Vanessa Ferrari, che ai mondiali, in corso di svolgimento a Montreal (Canada), ha conquistato la qualificazione alla finale, del Corpo Libero, uno degli attrezzi più difficili ed entusiasmanti per difficoltà e spettacolarità. La 27enne bresciana, ex campionessa del Mondo nel 2006, e reduce da due amari quarti posti olimpici, ha avuto fino a questo momento una carriera costellata da grossissimi infortuni, che per una ginnasta, equivalgono quasi ad un addio precoce dall’attività agonistica. Non ultimo, la rottura del tendine d’achille, e invece la “leonessa di Orzinuovi” ha incantato il pubblico presente all’Olympic Arena, piazzandosi terza ieri, al primo turno di qualificazioni, con il punteggio di 13.600 e 5.7 solo al corpo Libero. Ha commesso qualche sbavatura, avendo portato un esercizio molto complicato, con elementi difficili, ma la Ferrari, che non ottiene una medaglia mondiale da quattro anni, sembra rivolere quello che la sfortuna le ha tolto. Si è confermata in semifinale e adesso, i tifosi aspettano un altro capolavoro, all’ottavo mondiale della sua carriera. Visibilmente emozionata a fine turno, l’Atleta si è voluta togliere qualche sassolino dalla scarpa.

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Mi hanno dato della pazza ma… –
:”I medici e il mio staff, mi hanno chiamato pazza, quando ho detto, che volevo venire a gareggiare, e voi giornalisti, avete scritto, che potevo restare a casa, ma nonostante un mese solo di preparazione, ho sentito che potevo ancora emozionare, senza aspettarmi nulla di importante! non è stato facile, perchè dopo il secondo giorno di allenamenti di rifinitura qui, il dolore al piede, è tornato a farsi sentire, ma sono riuscita ancora una volta a rimettermi in sesto, Vanessa Ferrari c’è e non è mai andata via… i critici hanno avuto la risposta! sono riuscita a fare anche elementi complicati dell’esercizio, l’ho un pò sporcato, ma sono contenta ho fatto già troppo… ma meglio tentare di giocarsi qualcosa d’importante che stare a casa a soffrire!

La ginnasta italiana più medagliata di tutti i tempi, risollevò undici anni fa, un movimento della ginnastica artistica nostrana che annaspava dopo gli addii di due grandi campioni come Igor Cassina, e sopratutto Juri Chechi, ma poi ad Aarahus (Svizzera) inizia la favola di una ragazza di 16 anni, che vince un mondiale professionisti,  strameritato, dopo il dominio a livello giovanile, e fino al 2013 si porterà a casa tre bronzi e un argento. A livello continentale poi nessuno, ha potuto fermarla, quattro Ori, un argento e un bronzo in soli otto anni, fino al 2014, quando il suo fisico a soli 23 anni, comincia a presentargli i primi conti salati, in mezzo medaglie dappertutto, in Coppa del Mondo e a i giochi del Mediterraneo, dove il metallo più pregiato la fa da padrone. Poi gli stop molteplici, due medaglie di legno olimpiche devastanti, a Londra e Rio  forse immeritate, tra le lacrime, e la voglia di smettere, dopo aver regnato per un decennio, ma poi scatta la promessa eloquente :”A Tokyo 2020, voglio esserci,  chiudere la mia carriera, con un’ ultima medaglia!” Intanto, il suo presente si chiama Montreal, proprio nell’impianto sportivo, dove nacque un’altra icona di questa disciplina, l’idolo vivente di tutte le ginnaste, la romena, Nadia Comaneci, olimpionica a soli 14 anni

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