Ciclocross, Van Der Poel vince ancora. Nelle donne terza la Lechner

Pubblicato il autore: Livio Cellucci Segui


La Coppa del Mondo di Ciclocross è sempre più saldamente nelle mani di Mathieu Van Der Poel: l’olandese della Beobank-Corendon è arrivato primo in Belgio sul traguardo del circuito di Heusden Zolder, per la settima prova della Coppa del Mondo maschile nella categoria Elite, col tempo di 1h03’16”. Dopo i 4 trionfi già raggiunti quest’anno in Coppa, Van Der Poel ha mostrato ancora una volta la sua superiorità agli avversari, infliggendo un saldo distacco a tutti anche oggi. Dietro di lui, a 33” di distacco, si è accesa la lotta per il 2° posto e ad aggiudicarsi lo sprint per la piazza d’onore è stato il belga Laurens Sweeck, che ha preceduto il connazionale Wout Van Aert, due volte campione del mondo (2016 e 2017) nella specialità. La sfida tra Olanda e Belgio è continuata poi anche dietro, con la quarta posizione che è andata anch’essa ad un altro olandese, Lars Van Der Haar, bravo nell’ultimo giro a staccare il belga e compagno di squadra Daan Soete. Con questa vittoria salgono a 19 i successi stagionali di Van Der Poel. Ormai conquistare questa Coppa del Mondo per l’olandese è poco più di una formalità, visto che mancano solo 2 prove alla fine e che in classifica i punti di vantaggio sul connazionale Van Der Haar sono ora ben 90. Tenendo presente che ogni successo in Coppa assegna 80 punti al vincitore, diventa difficile dunque ipotizzare un ribaltone, anche perchè l’atleta della Beobank-Corendon, pur nella sua giovane età (23 anni da compiere), è uno che la sa lunga e non ha paura di mostrarsi spavaldo: ”Penso che ormai nessuno mi possa riprendere… Anche se tutto può cambiare velocemente: basta essere malato al momento sbagliato o avere sfortuna… Non voglio dire di avere già vinto, visto che ci sono ancora due manche, ma se mi mantengo a questo livello, vincerò io!”. Eppure, nonostante la sicurezza ostentata, questo inverno Mathieu qualche passaggio a vuoto ce l’ha avuto: ”Ammetto di aver avuto qualche dubbio, Wout (Van Aert, n.d.r.) mi aveva dato un bello schiaffo a Namur… Fortunatamente, mi sono riposato e mi sono completamente ripreso. Mi sentivo nuovamente al top, ma prima di partire si hanno sempre dei dubbi in questi casi”.

Passando poi al campo femminile, la squadra belga della Beobank-Corendon l’ha fatta da padrona anche qui, col successo nella settima prova di Coppa del Mondo Elite da parte di Sanne Cant: l’atleta belga col tempo di 42’24” ha preceduto la statunitense Katherine Compton e la nostra azzurra Eva Lechner, giunte rispettivamente seconda e terza sul traguardo di Heusden Zolder. L’altoatesina ha ceduto solo nel finale, tanto da concedere solo 7” di vantaggio alla Cant vincitrice e 3” all’americana. Dietro alla nostra atleta sono arrivate poi nell’ordine la francese Ferrand-Prèvot e le olandesi Vos e Brand. Scendendo poi nell’ordine d’arrivo, al 13° posto troviamo anche un’altra italiana, la Arnuffi, che ha chiuso la gara con un ritardo di poco superiore al minuto rispetto al tempo della Cant.

Leggi anche:  Mondiali di pallamano, girone G: Svezia, Egitto e Macedonia del Nord accedono al Main Round, fuori il Cile

Sempre per la settima prova di CDM, c’è poi da segnalare nella categoria degli Under 23 la vittoria del britannico Pidcock (51’55”), mentre per la categoria Juniores a tagliare il traguardo per primo è stato Tomas Kopecky della Repubblica Ceca (38’17”)

  •   
  •  
  •  
  •