Un anno di sport, tutte le emozioni del 2017: ecco cosa non dimenticheremo

Pubblicato il autore: Jacopo Raspatelli Segui


Dall’addio di Totti al calcio giocato, alla clamorosa mancata qualificazione dell’Italia ai mondiali. Dalla sconfitta della Juve nella finale di Cardiff, alla seconda Champions consecutiva del Real. Tutto questo passando per Marquez, Hamilton, Bolt e la Pellegrini, racchiusi in un 2017 che di storia ne ha fatta tanta, sotto tutti i punti di vista. Ecco i momenti di sport da non dimenticare di questo 2017:

L’addio di Totti

Ormai una delle ultime bandiere rimaste in Italia, all’età di 40 anni, dopo 25 anni trascorsi onorando la maglia della squadra della sua città, la Roma, Totti lascia il calcio giocato il 28 maggio 2017. Quel giorno non hanno pianto soltanto lui e i suoi tifosi: la lettera dedicata al popolo giallorosso, gli abbracci con la moglie e i suoi figli, il saluto alla Curva Sud, le note di Venditti in sottofondo, hanno commosso tutti. Durante la sua straordinaria carriera Totti ha avuto coraggio, temperanza, fiducia, ha dimostrato di essere un  uomo prima ancora che un calciatore, ha espresso gratitudine e ci ha mostrato a nudo la sua immensa passione per il calcio. Ecco perché, Er Pupone, è ricordato con ammirazione da tutti, anche dai tifosi avversari.

L’Italia fuori dai mondiali

“L’ipotesi della non qualificazione ai Mondiali la riterrei una apocalisse, ma ci andremo.”: queste le parole di Tavecchio, ex presidente della Figc, due mesi prima della clamorosa non qualificazione dell’Italia ai mondiali di Russia 2018. Sembrava impensabile e invece è diventato realtà: il 13 novembre 2017, al termine dello 0-0 maturato a San Siro (1-0 per gli svedesi all’andata), quasi 60 anni dopo l’Italia non raggiunge i tanto attesi mondiali e nel mirino finiscono subito il presidente Tavecchio e l’allenatore Ventura, che qualche settimana dopo non ricopriranno più i loro ruoli. Molti non sanno cosa significa un mondiale senza Italia, purtroppo quest’anno dovremo abituarci.

Juventus nella storia, sesto scudetto di fila

Mai nessuno nella storia, in Italia ma anche Spagna, Germania e Inghilterra, era riuscito nell’impresa di vincere sei scudetti di fila. Lo strapotere della Juve avanza incontrastato dalla stagione 2011-2012, da allora è cambiato molto: allenatori, calciatori, avversari, Solo una cosa è rimasta costante: il tricolore stampato sul petto.

Real Madrid campione d’Europa

La finale di Champions del 3 giugno 2017 sarebbe stata storica a prescindere dall’esito: dal possibile Triplete della Juventus si passa alla seconda Champions consecutiva del Real, mai una squadra ne aveva vinte due di fila da quando si chiama così. La squadra di Zinedine Zidane batte 4-1 la Juventus a Cardiff, finale amaro per i bianconeri che perdono la settima finale di Champions nella loro storia.

Marquez la spunta su Dovizioso
Ci avevano creduto fino in fondo i tifosi italiani e soprattutto ducatisti, ma ancora una volta lo spagnolo Marc Marquez ha avuto la meglio. Sesto titolo mondiale per lui, quarto in MotoGp negli ultimi cinque anni. Non sono riusciti a fermarlo né Vinales, che iniziò il campionato a mille, né Rossi, bloccato dal grave infortunio, né Dovizioso, che è riuscito a far tremare Marquez fino all’ultimo Gran Premio di Valencia, nel quale si decise il titolo. Si sperava fosse l’anno di Valentino Rossi, alla ricerca del decimo titolo mondiale in carriera, ma così non è stato, complice anche un anno disastroso per le Yamaha che dovranno assolutamente rifarsi nel 2018.


Hamilton tra i più vincenti di sempre, britannico campione del Mondo
Per la quarta volta nella sua carriera Lewis Hamilton vince il titolo piloti, la Mercedes, invece, il titolo costruttori. Con 9 vittorie e 363 punti Hamilton distrugge la concorrenza delle Ferrari ed entra di diritto tra i piloti più vincenti di sempre. Nella stessa stagione fa il record di pole in carriera superando Schumacher.


Finale amaro per il Re Bolt

In quello che doveva essere il giorno dell’addio trionfale di Usain Bolt, arriva la sua più pesante sconfitta: il recordman giamaicano arriva solo terzo nei 100 metri, gara vinta dall’americano Justin Gatlin, e si infortuna nella staffetta 4×100 non riuscendo a concludere la sua ultima gara in assoluto. Un 2017 difficile da dimenticare per Usain Bolt che nonostante tutto verrà ricordato per aver scritto la storia dell’atletica leggera di tutti i tempi.


Immensa Federica Pellegrini

Nei Mondiali di Budapest 2017 Federica Pellegrini vince la medaglia d’oro nei 200 sl, anche un po’ a sorpresa dopo la sconfitta nelle precedenti Olimpiadi. Con una rimonta pazzesca negli ultimi 50 metri, suo marchio di fabbrica, batte le rivali Ledecky, McKeon e Hosszu e lascia i 200 sl da campionessa.

Questo 2017 ne ha viste di tutti i colori. Si potrebbe continuare a parlare ancora dello scontro tra Federer e Nadal, della vittoria di Tom Dumoulin nel Giro d’Italia o di quella di Chris Froome nella Vuelta, poi scoperto positivo all’antidoping. Restando in Italia siamo rimasti incantati dalla salvezza in extremis del Crotone, dato per spacciato a inizio stagione e della storica prima promozione in A del Benevento, per la prima volta nella sua storia, o del ritorno nella massima serie della Spal dopo quasi 50 anni. Hanno fatto la storia anche Barcellona e Paris-Saint Germain, prima con la clamorosa rimonta degli spagnoli per 6-1 (4-0 all’andata per i francesi), gara che gli permise di passare ai quarti di finale di Champions League, e poi con il trasferimento record di Neymar, con il PSG che pagò la clausola rescissoria del brasiliano versando 220 milioni nelle casse dei blaugrana e firmando l’acquisto più costoso di tutti i tempi. Di emozioni ne abbiamo vissute davvero tante, ma l’augurio principale è che questo 2018 possa darcene ancora di più.

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