Curling, dopo 39 anni è di nuovo podio per l’Italia

Pubblicato il autore: Davide Visioli Segui


Giunge inaspettato e forse anche per questo più bello, il bronzo per gli azzurri del Curling, guidati nella spedizione dal capitano Joel Retornaz all’Europeo di Tallinn, in Estonia.
L’Italia ritrova confidenza col podio, rinverdendo i fasti dall’ormai lontano 1979, nell’edizione di Varese, unico precedente peraltro di successo da podio della rassegna continentale.
Nell’edizione di Varese del 1979 infatti, Giuseppe Dal Molin, Andrea Pavani, Giancarlo Valt ed Enea Pavani conquistarono un risultato che fino ad oggi era stato l’unico prestigioso riconoscimento tricolore da apporre in bacheca, nella top 3 continentale.

Riscrivendo una nuova storia, dopo 39 anni di digiuno ininterrotto, l’Italia dunque riconquista una medaglia di bronzo, con i magnifici cinque: dallo skip Joel Retornaz appartenente allo Sporting Club Pinerolo, per passare a Fabio Ribotta e Simone Gonin sempre dello Sporting Club Pinerolo, fino ai due alfieri dell’Aeronautica Militare, rappresentati da Amos Mosaner e Sebastiano Arman.
Il successo sofferto contro la Germania, nella finale del terzo posto, offre nuovi spunti di riflessione e plauso per l’opera della federazione italiana e dello staff tecnico, in grado di centrare dopo il bronzo femminile dello scorso anno, ottenuto a San Gallo, in Svizzera, un altro immediato risultato di prestigio.
Contro i tedeschi gli azzurri hanno dovuto faticare (storicamente è sempre stato così), ma nei momenti decisivi la freddezza è stata determinante per portare a casa l’intera posta in palio.
L’Italia ha vinto 8-6, conducendo sempre avanti il match, resistendo a tutti i tentativi di ritorno teutonico, fronteggiando un’avversario a più riprese molto duro.
Il dominio dei gironi eliminatori è solo un ricordo, quel 9-3 contro la Germania, è sovrastato da una finale che invece si gioca punto a punto, con grande tensione ed equilibrio.
Gli azzurri partono bene passando in vantaggio e raddoppiando (2-0), ma subiscono il ritorno tedesco che pareggia il conto (2-2), per poter poi rialzare la testa trovando lo spunto del 3-2 a metà gara.
Alla ripresa del gioco, l’Italia è più reattiva, piazzando un mortifero 4-0 di parziale, posizionandosi su un rassicurante 7-3. Ma la Germania non molla e si rifà sotto, recuperando 3 lunghezze di svantaggio (7-6), tra ottavo e nono end.
L’ultimo round è per cuori forti e si rivela decisivo per gli azzurri che siglano il punto decisivo (8-6), amministrando il vantaggio finale.

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Nel finale è tripudio, la festa può cominciare con le parole di soddisfazione riferite a caldo dallo skip azzurro Joel Retornaz«È la prima medaglia che vinco dopo tante edizioni, sono felicissimo e molto orgoglioso del cammino fatto dalla squadra: abbiamo giocato alla grande durante l’intero torneo e ora non possiamo che essere contenti. L’ultima medaglia del 1979? Si parlava sempre di quel bronzo perché è stato qualcosa di storico, ora però abbiamo raggiunto anche noi un traguardo importante e si potrà parlare anche di questa impresa. La partita di oggi con la Germania è stata combattuta, stone dopo stone, end dopo end, ma siamo stati bravi a trovarci in vantaggio e a gestirlo al meglio fino alla fine».

E mentre i tedeschi masticano amaro per l’occasione persa, la federazione italiana, per mezzo del direttore tecnico azzurro Marco Mariani, insieme all’allenatore Soren Gran, possono festeggiare: dopo le buone performances all’Olimpiade e i risultati ottenuti negli ultimi mesi, l’Italia si è ritagliata davvero un ruolo da protagonista al tavolo delle grandi di questo sport invernale.

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