Doping Schwazer, l’ipocrisia della Kostner: “Alex dormiva attaccato a un macchinario, così mettevo i tappi”. Ecco quanto rischia

Pubblicato il autore: Simone Cerroni Segui

KOSTNER

Come si fa vedere il tuo fidanzato a letto che dorme con una mascherina sulla faccia collegata a un macchinario senza chiedergli il perché lo faccia? Impossibile, sopratutto sotto le lenzuola. Meglio dire che non vogliamo chiedere perché sappiamo la risposta e che fare finta di non sapere è meglio. Il caso Alex Schwazer, il marciatore olimpico italiano risultato positivo ad un controllo anti-doping alla vigilia dei Giochi olimpici di Londra 2012, si fa sempre più macabro. Davanti al magistrato di Bolzano, Carolina Kostner, ormai ex compagna dell’atleta, rivela dei particolari agghiaccianti  riguardo la sua vita di coppia.

La dichiarazione agghiacciante – “Lui aveva un macchinario di colore bianco, elettrico, dal quale partiva un tubo flessibile collegato a una maschera facciale che metteva sul viso per l’intera durata della notte e io ero costretta a mettermi i tappi alle orecchie dal rumore”. E già, meglio mettersi i tappi, invece che sentire che qualcosa non quadrava. Non ci avvaliamo dell’ipocrisia. Lei sapeva. La pattinatrice bronzo alle Olimpiadi di Sochi 2014 ha infatti anche ammesso davanti al magistrato che con Alex incontrò una volta il dottor Ferrari, inibito dal Coni, nel suo camper e che ad Oberstdorf, dove Carolina ha casa, copri l’atleta mentendo sulla  sua reperibilità e sostenendo che Schwazer si trovasse  a Racines.

Quanto rischia Carolina – Ora la 27enne deve rispondere dalle accuse di “copertura” e “complicità” provenienti dagli articoli 2.8 e 3.3 delle norme antidoping. Nel caso di “copertura” rischierebbe un minimo di 4 anni, per il secondo 6 mesi di squalifica e in caso di ammissione e condanna si arriverebbe fino complessivamente 3 anni e mezzo di stop. Ora la Kostner è convocata dall’Ufficio di Procura antidoping (UPA) per venerdì 19 settembre alle ore 13 per maggiori spiegazioni.

 

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