Atletica: Eilat Desert Marathon, uno scenario mozzafiato

Pubblicato il autore: Andrea Danzi Segui

eilat marathon

Lo splendido deserto del Negev, nei pressi della famosa località turistica di Eilat sul Mar Rosso, ha ospitato la 1^edizione della Eilat International Desert Marathon e la 4^edizione della Desert Half Marathon. La corsa si è snodata attraverso la pittoresca Holland Forest, inerpicata lungo il Roded Creek, passata attraverso i resti di una vecchia miniera d’oro nella valle di Tuchin e poi proseguita in salita verso il monte Shchoret: uno scenario mozzafiato… e faticoso!

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Alle 6 del mattino, quasi 1.500 corridori (distribuiti tra maratona, mezza maratona e 10 km) sono partiti alla conquista del deserto. L’atmosfera era tranquilla, nessun rumore, nessuna effervescenza, nessuno stress da prestazione cronometrica.

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La Eilat Marathon è una gara dove si apprezza il silenzio, in cui il runner sente solo il suo passo affondare nella sabbia e lascia che il suo sguardo si perda nel paesaggio. Come piccole oasi, le stazioni di rifornimento, poste ogni 2,5-3 km, hanno rinfrescato i partecipanti. La temperatura, dai 15°C della partenza, è salita rapidamente fino a raggiungere i 25°C.

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Il traguardo, posto di fronte a un hotel di lusso, è giunto dopo un chilometro di asfalto che ha riportato gli atleti alla realtà dopo aver percorso un sogno. Le difficili condizioni dell’ambiente desertico hanno inasprito la corsa, ma le sensazioni e le emozioni provate hanno ripagato appieno degli sforzi fatti.

Il primo uomo ha tagliato il traguardo dopo 3h07m23s, mentre la prima donna ha vinto in 3h46m35s. Il Mar Rosso era lì ad attenderli, pronto ad accogliere e ritemprare le loro membra affaticate, offrendo un pomeriggio di relax sulla spiaggia… anche, e soprattutto, agli ultimi.

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