Caso Schwazer: “Informai Carolina”. I verbali di Alex e Carolina Kostner

Pubblicato il autore: TonyR Segui

Schwazer Kostner verbali

 

Altro capitolo del caso Schwazer: sono stati resi noti, infatti, i verbali dell’altoatesino, fermato per doping prima delle Olimpiadi di Londra 2012, ascoltato nuovamente il 20 novembre scorso dalla procura anti doping del Coni e della pattinatrice ed ex fidanzata di Alex, Carolina Kostner, ascoltata il 26 settembre. “Mi dissero di doparmi ed informai Carolina”, aveva dichiarato Alex Schwazer.

Secondo quanto emerge dalle 37 pagine del verbale di Alex Schwazer, l’atleta avrebbe fatto tutto da solo: “Decisi di andare in Turchia perché i miei colleghi Borchin, Kanaykin e Morozov mi dissero che facevano uso di sostanze dopanti (…). Mi dissero di diventare russo per avere un’assistenza a 360 gradi, incluso il doping. Io raccontai la cosa alla mia fidanzata (Carolina Kostner ndr), a Didoni e Fiorella. Carolina mi disse di lasciar perdere quello che facevano gli altri e di concentrarmi su me stesso”. Schwazer, poi, prosegue, sui farmaci riposti in frigorifero: “Io dissi una bugia da subito dicendo che questa vitamina B12 doveva essere conservata in frigo. Lei si fidò di quello che avevo detto.”

“Mi sono fidata della persona che amavo”. Questo, in breve, il riassunto delle 19 pagine del verbale redatto dopo la deposizione di Carolina Kostner, deferita dalla procura anti doping del Coni e che ora rischia più di quattro anni di stop dall’attività agonistica. “Credo fossero le 7 di mattina (quando arrivò l’ispettore Wada ndr). Eravamo in cucina, stavamo facendo colazione. Fu Alex a dirmi che forse erano i DCO (…). Mi disse di dire che era a Racines, in quanto aveva dato la sua disponibilità (…). Uscii dal mio appartamento sul pianerottolo (…) risposi che Alex non era in casa mia, ma a casa sua (…). Non ricordo che dissi ad Alex di temere ripercussioni sulla mia persona (…). Non ho riflettuto e mi sono fidata della persona che amavo”. La pattinatrice di Bolzano è stata poi ascoltata il 13 Ottobre: “Non denuncia l’accaduto perché ritenevo che l’aver comunque fatto il controllo anti doping avesse reso inutile parlare del mancato controllo”.

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