Spettacolo al 58° Campaccio Cross Country, Lalli e Meucci quasi perfetti

Pubblicato il autore: Andrea Danzi Segui

lalli e meucci al campaccio

Andrea Lalli, campione europeo di campestre del 2012, e Daniele Meucci, oro continentale di maratona, sono i protagonisti indiscussi sullo sterrato di San Giorgio su Legnano (MI).
A metà dei 10 km previsti si è formato un quartetto composto da Meucci, Lalli, Ritzenhein e Ahmed con El Mazoury, Nasti e Zalewski a seguire poco distanti. A due giri dal traguardo Lalli e Ritzenhein mettono in scena uno spettacolare testa a testa conclusosi solo all’ultimo metro di gara. L’azzurro, trascinato da un tifo da stadio, lotta spalla a spalla con l’americano Ritzenhein che, però, ha la meglio per un solo secondo (29:08 a 29:09). Terzo posto in solitaria per Daniele Meucci (29:23).
Queste le dichiarazioni a caldo di Andrea Lalli: “Ho avuto qualche fastidio dalle scarpe chiodate, che non indossavo da due anni, ma mi sono davvero divertito. Come atleta sono nato proprio nel cross, che è la cosa che mi riesce più facile in assoluto. Per eccellere però ha bisogno di dedizione e allenamento, mentre io da due anni ho fatto una scelta precisa e mi sono concentrato solo sulla maratona. Oggi non mi aspettavo di essere così protagonista, ne sono felice. Tra l’altro mi dico bravo per essere riuscito a rimanere in attesa, molto più del mio solito, senza voler strafare nei primi chiolmetri. Ora mi aspettano 20 giorni di allenamento in Italia e poi un raduno in Kenya”.
Gara completamente diversa tra le donne dove ad andare in testa è fin da subito un quartetto africano composto dall’etiope Etagegn Woldu e dalle keniane Janet Kisa, Peres Jepchichir e Betsy Saina. Al 3° dei 6 km le battistrada hanno preso definitivamente il largo, rendendo vana la resistenza, a qualche decina di metri, di Federica Del Buono, Almenesh Belete e Neely Spence. La gara si decide negli ultimi 200 m dove Kisa (19:00) ha la meglio su Peres (19:01) e Saina (19:04). Federica Del Buono stringe i denti e conserva il settimo posto (20:27).

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