DOPING Atletica, dalla Russia al Qatar

Pubblicato il autore: Andrea Danzi Segui

doping

Tornado doping atletica, un altro caso (l’ennesimo) nella marcia russa. Questa volta si tratta del 18enne Evgeny Pantyushin, allievo, senza particolari performance di rilievo, del “guru del doping” Viktor Chegin, sotto inchiesta da Iaaf e Wada dopo la positività di molti, troppi, suoi atleti. Da un controllo effettuato durante i campionati nazionali, nelle analisi dell’atleta sono state ritrovate tracce di steroidi. La sanzione prevista è una squalifica di 9 mesi che partirà con effetto retroattivo dall’1 ottobre scorso. Quanti giovani distruggerà ancora Viktor Chegin prima di essere veramente punito dagli organi internazionali antidoping?
Il doping non ha confini e dalla Russia arriva fino in Qatar coinvolgendo il mezzofondista Hamza Driouch, secondo ai Summer Youth Olympic Games a Singapore nel 2010, primo nei 1500m e secondo negli 800m agli Asian Junior Championships del 2012 e campione mondiale Junior nei 1500m in 3’35″73. La Iaaf ha reso noto che l’atleta, a causa di un’anomalia riscontrata nel suo passaporto biologico, è stato sanzionato con 2 anni di stop, con termine il 30 dicembre 2016, impedendogli di prendere parte ai Giochi di Rio.
Ricordiamo che anche a Hussain Jamaan Alhamdah, mezzofondista (5000m) dell’Arabia Saudita, è stata confermata una squalifica (retroattiva) di 2 anni e mezzo che si concluderà il 14 agosto 2015.

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