Ancora DOPING nella marcia russa!

Pubblicato il autore: Andrea Danzi Segui

ruzavin

Che la marcia russa sia marcia ormai è noto a tutti. L’ennesimo caso di doping non sorprende più, ma getta ulteriore fango su questa splendida disciplina. L’elenco degli atleti coinvolti ormai riempie pagine e pagine di fogli A4 degli organismi internazioni.
Se vi siete persi qualche puntata ecco i link dei pizzicati:
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Questa volta è Andrey Ruzavin, campione nazionale nei 20 km di marcia, a essere sospeso per 30 mesi per anomalie nel passaporto biologico. La carriera di Ruzavin è costellata da alti clamorosi e lunghi periodi di silenzio. Campione Mondiale Juniores a Grosseto nel 2004 sui 10000 metri di marcia e Campione Europeo nella stessa categoria e distanza a Kaunas nel 2005 con il crono di 39’28”45, fece clamore, a 19 anni, il suo tempo di 1h21’51” sui 20 km. Seguì il vuoto fino al 2007, quando terminò in 1h20’07” i 20 km ad Adler (Russia) e poi sparì nuovamente fino al 2012 quando concluse la 20 km di Sochi in 1h17’47”.
Ovviamente, dietro a questo atleta non poteva che esserci il burattinaio della marcia russa e del doping russo, Viktor Chegin, colui che tira i fili dell’intera atletica russa.
La squalifica ha effetto retroattivo con inizio il 9 ottobre 2014, cancellando così tutti i suoi risultati dal settembre 2011 al 18 febbraio 2012 e dal 13 settembre 2013 al 13 novembre 2013, compreso il suo PB (1h17’47″) di Sochi.

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