Il leggendario GEBRSELASSIE si ritira – VIDEO

Pubblicato il autore: Andrea Danzi Segui

GEBRSELASSIE

Haile Gebrselassie, 16° domenica al traguardo della Great Manchester Run (10 km), ha annunciato il suo ritiro: “Lascio le gare, non la corsa. Non posso smettere di correre, è la mia vita. Grazie a tutti i tifosi che mi hanno sempre appoggiato“.

Questo ha ribadito via twitter il mitico GEBRE, lasciando un nodo in gola a tutti i suoi tifosi. Nonostante la sua postura non perfetta con la mano sinistra tenuta sempre in basso, segno del peso dei libri che da bambino doveva trasportare di corsa lungo i 10 km che lo separavano dalla scuola dal povero villaggio contadino di Arssi, il leggendario Gebre porta a termine una carriera fantastica.
Campione del mondo juniores a Seoul nel lontano 1992 sui 5.000 e 10.000, Gebre si specializza nei 10.000 e diventa il n°1 al mondo. Si laurea campione del mondo a Stoccarda nel 1993. Si ripete a Goteborg nel 1995 e ad Atene nel 1997. In mezzo il trionfo olimpico, sempre nei 10.000, ad Atlanta (1996). Il quarto trionfo mondiale è a Siviglia nel 1999 e nel 2000 centra il secondo alloro olimpico a Sidney. Nel 2001 allunga la distanza e vince il campionato del mondo di mezza maratona a Bristol. In mezzo tante altre vittorie e podi mondiali outdoor e indoor.

GEBRSELASSIEDedicatosi alla maratona, nel 2008 trionfa alla Maratona di Berlino con il tempo di 2h03’59” (VIDEO), primo uomo capace di scendere sotto le 2h04′. In totale ha migliorato primati del mondo per 27 volte e attualmente è ancora detentore del record sui 20 km (56’26” nel 2007) e del record dell’ora su strada (21,285 km nel 2007).
Nella mente degli appassionati rimarranno ben impresse le epiche sfide col suo amico-rivale Paul Tergat (VIDEO) e gli specifici allenamenti bigiornalieri, impreziositi da un’ulteriore seduta di ginnastica in palestra, che hanno rivoluzionato l’atletica.
Il campione etiope, nato il 18 aprile del 1973, è l’emblema di un’Africa che risorge, di tanti africani, che, dall’incontro con lo sport, emergono dalle condizioni di povertà e diventano riferimenti positivi per l’intero continente, testimoni di una rivincita possibile attraverso l’impegno e il sacrificio.
Queste sono le sue due frasi più famose capaci di descrivere appieno il carattere e il suo modo di intendere la vita, con sorriso e rivalsa… un esempio.
“Sorrido perchè sono uno sportivo. Lo sport è nato per far felice la gente. Quando gareggio, quando corro, la gente è contenta di vedermi, ed io sono contento per questo. Se non fossi felice di farlo, non farei più sport, non farei più atletica. E mi dispiacerebbe… Sono felice e corro perchè mi piace correre, tutto qui!”
“Puoi sempre far qualcosa, anche se vieni dall’angolo più povero dell’Africa.”
Ci mancherai grande campione !

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