New York, Bolt vince i 200 m… ma che sofferenza! – VIDEO gara

Pubblicato il autore: Andrea Danzi Segui

bolt

Che Usain Bolt non sia nelle migliori condizioni si era già visto nelle prime uscite stagionali, ma ieri, sulla pista di New York (settima tappa della Diamond League), il primatista del mondo se l’è vista brutta sui 200 m, sua distanza preferita (come spesso afferma), rischiando di essere battuto dal 20enne Zharnel Hughes.
La giornata è splendida con un sole caldo che illumina le stelle del meeting. Il vento contrario (-2.8), purtroppo, fa presagire una gara difficile, soprattutto in curva. Allo sparo, Bolt prova a scattare dai blocchi come sa fare, ma già dalle prime falcate si intuisce che non è il solito straripante Bolt. Quando arriva la cura escono tutti i suoi problemi, la affronta a fatica e non riesce a staccare gli avversari. Il finale è da cardiopalmo, i tifosi lo incitano e lo osannano come sempre, ma vedono lo spettro della sconfitta inseguire il fulmine giamaicano. Bolt passa il traguardo stravolto segnando un tempo alto (per lui), 20″29. Secondo giunge Zharnel Hughes (colui che sembra essere il suo erede) con 20″32 e terzo Julian Forte con 20″46.
Sospiro di sollievo e giro di pista per ringraziare, come sempre, i tifosi del sostegno, mai come in questa occasione gradito.

A termine gara Bolt ammette la sua situazione e le sue difficoltà attuali:

“Questa è una delle peggiori gare che io abbia mai corso, mentre la curva è stata sicuramente la peggior curva mai corsa. Non so davvero cosa sia andato storto, e francamente non so dirvi quale sia il problema, ma la cosa certa è che devo tornare a casa e buttarmi sotto con gli allenamenti. Sono sconfortato perchè so di essermi allenato bene così è difficile per me spiegare perchè sia andata così male. Dopo questa gara facilmente dovrò gareggiare ai Trials in Jamaica per mettere più gare nelle gambe”.

Bolt è conscio che la sua condizione atletica è scarsa e, in previsione dei Mondali di Pechino di agosto, dovrà lavorare veramente sodo se vorrà riconfermarsi campione.

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