Ultramaratona, 6 Giorni del Lago Balaton, IMPRESA di Sonia Lutterotti ! INTERVISTA esclusiva

Pubblicato il autore: Andrea Danzi Segui

sonia lutterotti

Il 12 maggio si è conclusa l’edizione 2015 della 6 giorni del Lago Balaton, a Balatonfüred (Ungheria), gara di endurance estrema su strada lunga 6 giorni, ovvero 144 ore. L’estenuante gara femminile ha visto come protagonista indiscussa l’azzurra Sonia Lutterotti che ha tenuto alto l’onore nazionale salendo sul terzo gradino del podio con un risultato favoloso di 692.232 km !!! Stropicciatevi pure gli occhi, ma avete letto bene… seicentonovantadue chilometri !

Dopo essersi ripresa dall’impresa, con estrema gentilezza e disponibilità, Sonia Lutterotti ha concesso un’INTERVISTA ESCLUSIVA a Supernews.

Cara Sonia, prima di tutto tantissimi complimenti per il tuo straordinario risultato nella 6 giorni ungherese. Avevamo scambiato due battute dopo il Mondiale delle 24h di Torino che non ti aveva visto protagonista come meritavi. Ci avevi lasciato con la promessa di un pronto riscatto alla 6 giorni e così è stato… Fantastica!

Partiamo dall’inizio… Quando hai deciso di iscriverti a questa gara così devastante?
Ci siamo iscritti, io e Roldano (Roldano Marzorati 14° assoluto con km 701.156, n.d.r.), alla 6 giorni di Ungheria lo scorso inverno. Avevamo seguito l’anno scorso gli italiani in gara, poi sentendo i loro pareri positivi e il loro entusiasmo ci siamo decisi e via…

6 giorni lago balaton_logoCome hai pianificato la preparazione per questo evento?
Per questa gara non ho fatto una vera e propria preparazione specifica, solo un mese prima ho partecipato ai mondiali della 24ORE, la vera preparazione l’avevo fatta per quella gara che non è andata bene. Poi nell’ultimo mese ho svolto gli ultimi allenamenti lunghi, la preparazione del materiale e la pianificazione del viaggio. Per la gara non serve nulla, pensa a tutto l’organizzazione.
Cosa hai provato alla partenza della gara?
In partenza c’è sempre un po’ di tensione, in Ungheria c’erano atleti da tutto il mondo, ma anche diverse facce conosciute in altre gare (tipo la 6gg del Pantano di Potenza) perciò è stato bello ritrovare gli amici e incoraggiarsi a vicenda prima della partenza!
Quando l’euforia iniziale si è trasformata in determinazione?
I primi 2 giorni sono passati velocemente, la voglia di far bene era tanta. Il primo e più importante momento di difficoltà l’ho avuto all’inizio della seconda notte, mi sentivo stanca e la gara era ancora così lunga. Poi dal terzo giorno ho dovuto difendere la mia terza posizione da un paio di atlete che si avvicinavano, in particolare una ragazza argentina, e lì la mia determinazione è uscita alla grande!

sonia lutterotti

la fisioterapista “mani d’oro”

Come hai gestito i rifornimenti alimentari e il sonno in questi sei giorni ?
Per quanto riguarda l’alimentazione, l’organizzazione fornisce 4 pasti caldi al giorno, colazione, pranzo, cena e piatti caldi a mezzanotte. Variano ogni giorno, preparano piatti vegetariani, ti fanno trovare pronto sul percorso, puoi decidere tu se mangiare al momento o se portare il cibo nel tuo bungalow e scaldarlo successivamente nel microonde. Negli altri orari, sempre sul percorso per tutta la durata della gara, si trova un ristoro con bevande calde e fredde e cibo freddo (con ogni ben di Dio!). Inoltre c’è anche la possibilità di lasciare sul percorso, su un tavolo fornito dall’organizzazione, i tuoi alimenti e bevande, io ho sfruttato tutte queste opportunità. Io seguo una dieta vegana, ma durante la gara qualche eccezione ho dovuto farla, ma senza problemi, alla fine i miei integratori li ho usati poco, con i ritmi di corsa della 6 giorni puoi mangiare un po’ tutto.
Sonno e riposo invece sono stati più difficili da gestire, paradossalmente i momenti di riposo erano quelli dove mi uscivano tutti i dolori, facevo fatica a rilassarmi, mentre correvo sognavo il riposo e mentre riposavo pensavo di ripartire. Un buon aiuto l’ho avuto dal servizio di massaggi e fisioterapia della gara, fisioterapisti molto competenti e presenti 24ORE al giorno!
Spiegaci cosa significa in termini di sofferenza fisica e mentale correre una 6 giorni
Spiegare la sofferenza mi sembra difficile, l’ultramaratona è sofferenza, sia fisica che mentale, solo chi impara a sopportare carichi elevati di stress può riuscire in queste gare. Nella 6 giorni, cioè 144 ore di gara, passi tante fasi: euforia, benessere, esaltazione, stanchezza fotonica, depressione, paure… bisogna cercare di godere dei momenti positivi sfruttandoli al massimo e superare le fasi negative con determinazione e con coscienza che tutto passa.

sonia lutterotti

le illumiazioni notturne del percorso

Raccontaci i momenti più duri e quelli più esaltanti della gara
Uno dei momenti più duri è stato sicuramente la seconda sera, mi sembrava impossibile poter andare avanti per 6 giorni. Ho pensato solo a far passare la notte. Anche la quinta notte è stata dura, l’infiammazione che mi tormentava già dal pomeriggio era peggiorata, i trattamenti dei fisioterapisti non erano più efficaci, ho capito che dovevo correre con il dolore, non pensare più ai km, ma a difendere la mia terza posizione.
I momenti esaltanti sono stati soprattutto quando ho saputo che mi sono migliorata sul record italiano di categoria delle 48h e ho segnato il record italiano femminile delle 72h… ma forse il momento migliore è stato quando ho capito che, anche se acciaccata, riuscivo a tenere il terzo posto!

sonia lutterotti

il passaggio ai 600 km

Oltre alla gioia immensa per il terzo posto conquistato, eri felice di toglierti le scarpe al termine della gara ? 🙂
Ho chiuso la mia gara mezz’ora prima della scadenza delle 144 ore, quando ho capito che nessuno poteva più insidiare il terzo posto. Il dolore alla gamba era importante quindi, più che altro, ho provato sollievo nel potermi fermare. Le scarpe… ho imparato che per la 6 giorni servono scarpe più grandi nella parte finale della gara, si gonfiano i piedi!
Come stai gestendo il recupero ?
Il recupero è lento e graduale, per 15 giorni mi sono sentita come in un post influenza, con la differenza che ero sempre affamata, nonostante la gran quantità di cibo ingurgitato in gara avevo perso 4kg. Ora che la gamba è quasi a posto ho ripreso a passeggiare e la prossima settimana si corre! 🙂

Inesauribile Ultra-Sonia !

Cara Sonia, oltre a rinnovarti i complimenti per l’impresa e il prestigioso risultato, ti ringrazio tanto per il tempo che ci hai dedicato. La tua esperienza, arricchita da questi fantastici aneddoti, hanno sviscerato qualche segreto che si nasconde dietro all’affascinante (e durissimo) mondo delle ultramaratone, ingiustamente relegato in secondo piano nel panorama atletico mondiale. Tantissimi in bocca al lupo da tutta la Redazione di Supernews per la tua ripresa agonistica (12 giugno?).

© Andrea Danzi

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