Usain Bolt e Yohan Blake cosa vi succede? Mondiali a rischio?

Pubblicato il autore: Andrea Danzi Segui

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Con i Mondiali di Atletica alle porte (Pechino 22-30 agosto), i due più forti velocisti di questi ultimi anni hanno regalato, ultimamente, prestazioni irriconoscibili nei vari meeting in giro per il mondo.
Usain Bolt, alla soglia dei 30 anni (21 agosto 1986), è prossimo a disputare il suo ultimo mondiale, in quanto, come più volte da lui sostenuto, il suo ritiro dopo le Olimpiadi di Rio del 2016 sembra quasi deciso. Bolt è l’uomo più veloce del Pianeta, ma i suoi PB sono datati 2009 – 100m 9″58 e 200m 19″19 – e le sue ultime uscite non fanno credere alla sua perfetta condizione di forma. Nonostante la sua dichiarazione a sensazione rilasciata una settimana fa: “Ho due obiettivi principali: uno è quello di scendere sotto i 19 secondi nei 200 metri e il secondo è quello di vincere le Olimpiadi per la terza volta. Questo è ciò che mi fa andare avanti“, ha dovuto fare un bagno di umiltà dopo la vittoria poco convincente sui 200m (20″29) a New York di domenica scorsa. Al termine della gara il campione giamaicano ha preso atto della sua scarsa condizione fisica: “Questa è una delle peggiori gare che io abbia mai corso, mentre la curva è stata sicuramente la peggior curva mai corsa. Non so davvero cosa sia andato storto, e francamente non so dirvi quale sia il problema, ma la cosa certa è che devo tornare a casa e buttarmi sotto con gli allenamenti. Sono sconfortato perchè so di essermi allenato bene così è difficile per me spiegare perchè sia andata così male. Dopo questa gara facilmente dovrò gareggiare ai Trials in Jamaica per mettere più gare nelle gambe”.

Usain BoltUsain Bolt non ha mai iniziato la stagione in modo così “lento”: 10″12 nei 100m a Rio de Janeiro il 19 aprile e 20″13 nei 200m a Ostrava il 26 maggio. Davanti a lui c’è un uomo che sta volando, Justin Gatlin che, con il suo 19″68 sui 200m segnato a Eugene il 30 maggio e il 9″74 sui 100m registrato a Doha il15 maggio, è lo sprinter più veloce del 2015. Il velocista americano sui 200m corre da vero incontrastato, mentre nei 100m è insidiato da Powel (9″84) e Gay (9″88). I tre non sono proprio atleti dal curriculum sportivo “pulito” (Gatlin: anfetamine prima e testosterone poi; Powel: stimolante oxilofrine; Gay: steroidi) . Usain Bolt, simbolo dell’atletica “senza scorciatoie”, si è già espresso in modo deciso contro chi fa e ha fatto uso di doping e battere questi avversari non può che essere un ulteriore stimolo per l’idolo giamaicano.
Bolt parteciperà ad altri meeting per testare meglio la sua condizione, ma, se non dovesse ricevere risposte positive dal suo fisico, potrebbe rinunciare in extremis a Pechino per preparare al meglio le Olimpiadi.
Riuscirà a ritrovare la condizione per trionfare nuovamente ai Mondiali ?

Yohan-BlakeCon un Bolt così giù di corda, poteva essere l’anno di Yohan Blake, 25enne (26 dicembre 1989), campione del mondo a Daegu 2001 nei 100m, ma il giamaicano sembra passare un momento delicato dalle sua carriera. I suoi PB sono favolosi, ma datati 2011 nei 200m 19″26 e 2012 nei 100m 9″69. Da allora “la Bestia”, soprannome datogli per la potenza delle sue masse muscolari, è passato da un infortunio all’altro, sparendo dalle competizioni internazionali se non per partecipare a qualche 4×100. A maggio ha gareggiato a Kingston, ma è apparso l’ombra di se stesso: 21″57 sui 200 e 10″21 sui 100. Il suo allenatore Glenn Mills (coach anche di Bolt) afferma che: “Il suo problema è che ha paura di infortunarsi di nuovo. Ci vuole tempo, deve ritrovare fiducia. Se ci riesce, può tornare a correre veloce perché è in buona forma”.
Riuscirà a superare questi problemi psicologici per i Mondiali di agosto?

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