Atletica, Schwazer: “Ho pagato i miei errori, ora posso tornare a marciare”

Pubblicato il autore: Lorenzo Matricardi Segui

Schwazer

Il suo oro nella 50 chilometri marcia alle Olimpiadi di Pechino 2008 era ricordato come una storica vittoria per l’atletica italiana e le sue lacrime ancora prima del traguardo avevano commosso tutto il pubblico spettatore. La notizia della sua squalifica per doping – con conseguente revoca delle medaglie vinte – subito prima delle Olimpiadi di Londra 2012, aveva però shockato e deluso l’Italia intera. Ora Alex Schwazer è tornato a far parlare di sé. L’atleta italiano ha infatti chiesto ufficialmente uno sconto della pena – che scadrebbe il 29 aprile 2016 – per collaborazione. Le sue confessioni hanno infatti portato alla squalifica di un ciclista per la frequentazione di Michele Ferrari, medico sportivo inibito dal Coni.

In questi anni Schwazer ha continuato ad allenarsi nella speranza di poter riprendere presto l’attività agonistica. Queste le sue parole al quotidiano Alto Adige: “Ho sbagliato e ho pagato per i miei sbagli. Ora ci sono tante persone che credono in me e questo mi fa bene. Il regolamento permette che dopo una squalifica si possa tornare a gareggiare, quindi non capisco perché il mio ritorno debba creare disagio. Sto facendo una cosa bella e mi si critica”. Attesa nei prossimi giorni la decisione della procura Antidoping, anche se la decisione finale spetterà al Tribunale Nazionale Antidoping. Intanto Schwazer prosegue il suo allenamento tra Brunico e Roma – sotto la stretta sorveglianza dello staff tecnico-scientifico messo creato appositamente dal tecnico antidoping Sandro Donati – coltivando il sogno di poter prendere parte a Rio de Janeiro 2016.

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