A Pechino i 200 sono della Schippers!

Pubblicato il autore: Andrea Chiavacci Segui

Schippers

E’ olandese la nuova regina della velocità. L’olandese Dafne Schippers dopo l’argento dietro l’imprendibile giamaicana Fraser, non ha corso i 200,  nei 100 metri vince sulla doppia distanza una finale bellissima davanti ad altre due giamaicane. Parte forte la veterana Veronica Campbell Brown in seconda corsia che resiste anche dopo la curva, la connazionale Thompson passa al comando a metà rettilineo, ma la Schippers come sempre ha un grande spunto finale e negli ultimi 10 metri la supera quasi con un tuffo sul traguardo. Arriva il primato europeo con un fantastico 21’63” che per la 22enne spilungona olandese è il primo risultato sotto i 22. La Schippers lo scorso anno aveva vinto i titoli europei di 100 e 200 metri e sulla pista di Pechino vince il suo primo oro iridato. Le giamaicane si accontentano, si fa per dire, dell’argento, 21’667 della Thompson,  e del bronzo con il 21’97” della Campbell Brown .

Era la giornata degli ostacoli sia per gli uomini che per le donne. Nei 110 ostacoli vince il russo Sergej Shubenkov con un ottimo 12″98 davanti al giamaicano Parchment, 13″03, e all’americano Aries Merrit, detentore del record mondiale, con 13″04.  Anche Shubenkov, come la Schippers, è campione d’europa in carica ed è il primo oro per la Russia a questi mondiali. Deludono i 3 francesi e l’altro americano Oliver, giunto ultimo.  Nei 100 ostacoli oro alla giamaicana Danielle Williams che vince con il primato personale di 12″58. Rimonta fino ad un passo dall’oro la tedesca Cindy Rolleder, 12’60”, che in due giorni ha abbassato il suo personale di due decimi. Bronzo a sorpresa alla bielorussa Alina Talay che dopo una gran partenza resiste al ritorno dell’americana dalle labbra viola Brianna Rollins e della britannica Porter che cade a terra subito dopo aver tagliato il traguardo.

Come in campo maschile grandi emozioni nel salto in lungo femminile. La statunitense Tania Bartoletta con un ultimo salto a 7,14 vince l’oro mondiale 10 anni dopo Helsinki. Beffa per la britannica Shara  Prector che aveva condotto dall’inizio con 7,07. Sopra i 7 metri anche la serba Ivana Spanovic che salta 7,01 all’ultimo tentativo guadagnandosi un bronzo ormai insperato.

 

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