Bolt è ancora l’imperatore di Pechino!

Pubblicato il autore: Andrea Chiavacci Segui

Bolt

Stesso stadio, stessa gioia. Sette anni dopo Usain Bolt è sempre l’imperatore dei 100 metri . Stavolta è quasi una sorpresa rispetto alla finale olimpica che lo consacrò star planetaria nel 2008. Con uno sprint intelligente, regale e una progressione degna dei tempi migliori Usain Bolt si conferma campione del mondo dei 100 metri sovvertendo i favori del pronostico. Tutti avevano già proclamato Justin Gatlin ma lo statunitense si arrende e si ferma a 9’80, dopo aver dato l’impressione di poter dominare sia in batteria che in semifinale dove si qualifica con un 9’77” che prometteva margini di miglioramento. La finale però è un’altra cosa e il giamaicano dimostra di essere il migliore per forza mentale e nonostante una condizione di forma quasi approssimativa e un modesto 9’96 in semifinale mette la sua sagoma davanti al rivale che fu campione olimpico nel 2004 ad Atene e Mondiale ad Helsinki nel 2005, prima di esser travolto dallo scandalo doping. Per Bolt forse è il trionfo più bello, sicuramente il più sofferto e meno atteso. Sul podio finiscono il canadese Degrasse e l’altro statunitense Bromell in 9’92” che si portano a casa il bronzo. Deludono ancora, ma con attenuanti, Asafa Powell e Tyson Gay. Finale inedita a nove èper il pari merito in semifinale tra il francese Vicout e l’idolo di casa Su.

Nelle altre due gare che assegnavano titoli oggi  pronostici confermati. Lo statunitense  Joe Kovacs nel getto del Peso vince con la misura di 21,93 il duello entusiasmante con il tedesco Storl , 21,74, e il giamaicano Richards con 21,69 che porta i caraibi sul podio in una disciplina quasi insolita per i centro americani. Nel lancio del martello oro al polacco Pawel Fajdek con 80,64, lontano dal suo primato stagionale di 83,93 ma sempre al vertice ormai dalle olimpiadi di Londra 2012. Argento per il Tagikistan con Nazarov , 78.55, bronzo sempre per la Polonia con  Nowicki capace di un 78.55 .

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