Olimpiadi, gli atleti con sindrome di down dimostrano a tutti cosa vuol dire non arrendersi mai

Pubblicato il autore: Claudia Raponi

nicole-orlandoOggi 3 dicembre è la Giornata Internazionale per la disabilità per questo non si può non parlare delle Olimpiadi per atleti con sindrome di down, che si sono tenute dal 24 al 27 novembre a  Bloemfontein, capitale giudiziaria del Sudafrica. Le gare, valide per i mondiali IAADS di atletica leggera e per i mondiali ITTADS di tennis tavolo, hanno visto degli atleti azzurri salire sul podio e ciò non può che inorgoglire tutti. Tra questi la giovane Nicole Orlando che entrerà nella storia dell’atletica leggera, infatti le sue prodezze possono essere paragonate a quelle di Usain Bolt, specialmente per quanto riguarda il record del mondo nel triathlon.
Importantissimo il bottino riportato a casa dagli atleti della Delegazione Italiana: 18 medaglie d’oro, 7 d’argento e 2 di bronzo. Ciò li ha portati alla terza posizione, sotto al Sudafrica e al Portogallo, compiendo così un’impresa unica. Per questo Marco Borzacchini, presidente Fisdir per l’Italia, ci ha tenuto a fare un bilancio dopo i 18 ori conquistati, elogiando i suoi atleti: “Eravamo arrivati in Sudafrica con la consapevolezza di essere una delle nazioni più all’avanguardia nel mondo – racconta -, ma vincere 26 medaglie, di cui 18 d’oro, è sicuramente un risultato che va oltre le aspettative. Siamo ad oggi una delle nazioni più forti nel mondo per l’atletica leggera riservata ad atleti con sindrome di Down e questo fa onore al nostro Paese e al movimento paralimpico”.
Non c’è alcun ombra di dubbio sulle elevatissime motivazioni degli atleti che hanno gareggiato durante le Olimpiadi. Partendo dalla giovane 22enne Nicole Orlando, vincitrice di 4 ori e 1 argento. La giovane atleta di Biella, in forza nella società sportiva La Marmora, è riuscita a fare i 100 metri in 17 secondi dimostrando tenacia e il grande lavoro svolto in questi anni, considerando che questa non è la sua prima vittoria: 6 titoli europei nel palmares. “La più brava di tutti è stata Nicole Orlando“, a sottolinearlo anche il Premier Matteo Renzi sulla sua pagina Facebook.
Gli altri atleti azzurri che hanno portato la bandiera tricolore sul podio sono stati: Giulia Pertile e Silvia Preti. La prima già vincitrice di 7 ori nella sua carriera ha fatto lievitare le sue medaglie a 9 con due podi nella marcia; la seconda, invece, ha conquistato un oro e un record nei lanci per la categoria Mosaico.
Primo ad elogiare il lavoro degli atleti azzurri è stato il Presidente del Consiglio Matteo Renzi su Facebook: “Grazie alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi, avete fatto onore al nostro Paese e a tutti quelli che non si arrendono mai. Siete un esempio per tutti.”
I giovani che hanno partecipato alle Olimpiadi la scorsa settimana sono 15 per l’atletica e 4 per il tennis tavolo:
Atletica Leggera: Sara Bonfanti (Polisportiva Disabili Valcamonica), Giulia Pertile (Aspea Padova), Silvia Preti (Polisportiva Bresciana No Frontiere), Giovanna Tiano (Gabriella Vivalda), Nicole Orlando (La Marmora), Sara Spano (Sa.Spo), Gabriele Rondi (Polisportiva Disabili Valcamonica), Michele Zugno (Aspea Padova), Roberto Casarin (Aspea Padova), Luca Mancioli (Fabriano Mirasole), Tiziano Capitani (Acli III), Gabriele Festa (Polisportiva Disabili Valcamonica), Simone Nieddu (Sa.Spo), Stefano Lucato (Aspea Padova), Riccardo Bora (La Marmora);
Tennis Tavolo: Nadia Cannonieri (Sport Life Montebelluna), Alberto Mondino (Gabriella Vivalda), Vicente D’Oria (Rosseverde Sport), Matteo Giomo (Carnia Special Team).
Ad ognuno di loro vanno i complimenti per l’impegno, la dedizione e la voglia di divertirsi. Quei valori sportivi, che spesso vengono offuscati dagli scandali, in queste occasioni riaffiorano e fanno commuovere, come le lacrime di gioia di Nicole Orlandi.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: