Usain Bolt atleta dell’anno secondo la Gazzetta: “Mi ritirerò a fine 2017”

Pubblicato il autore: Gianluca_Rizzo

Usain Bolt è stato premiato come sportivo dell’anno 2015 dalla Gazzetta della sport; è la quinta volta che il velocista jamaicano ottiene tale riconoscimento. Quest’anno la lotta è stata è stata dura è se l’è giocata contro sportivi del calibro di Djokovic, Messi, Curry  e Valentino Rossi287987

Di seguito un estratto dell’intervista della Gazzetta dello sport a Usain Bolt.(qui potretre trovare la versione completa)
L’uomo più veloce del mondo ha parlato di tutto dagli impegni attuali ai progetti per il futuro.
Vincere per la quinta volta il premio sportivo dell’anno no è da tutti, anzi lui è il primo che ci riesce
“E’ bello primeggiare in una classifica che comprende protagonisti di sport diversi. Non credo però di essere nella posizione giusta per dire dove mi colloco in un’ipotetica graduatoria che comprende campioni di discipline e epoche diverse. Lascio il giudizio a voi. Credo che Novak Djokovic abbia avuto un anno straordinario, ma sono appassionato di calcio e di basket, quindi forse alla fine avrei scelto qualcuno di quelle discipline. Tra le donne avrei scelto Serena Williams”.
“Tra le squadre Mi piacerebbe dire il Manchester United, di cui sono grande tifoso. Ma sta attraversando un periodo difficile. Quindi sarebbe un testa a testa tra il Barcellona e i Golden State Warriors”.

È stato un anno ricco di successi, ma nonostante tutto qualche difficoltà c’è stata
“Sono arrivato ai Mondiali con nelle gambe poche gare e diversi passaggi a vuoto. Ho dovuto lavorare molto duramente per ritrovare la giusta condizione. Quello di Pechino è stato il Mondiale più impegnativo della mia carriera. Ma ho vinto 100, 200 e 4×100, quindi ho raggiunto tutti i miei obiettivi”.
“La tappa di Diamond League di Londra alcune settimane prima è stata la svolta. Da certe sedute capivo che stavo tornando. Ma far bene in gara è un’altra cosa”.

Parlando invece degli impegni futuri
“Gli allenamenti procedono al meglio: sono in condizioni migliori di quelle in cui mi trovavo dodici mesi fa. I programmi agonistici non sono ancora definiti, ma è chiaro: nel mirino ho la difesa dei titoli olimpici”.

Ovviamente non poteva mancare il parere sull’esclusione della Russia
“Per imbrogli, dolo e corruzione non ci deve essere spazio. E’ fondamentale che le autorità preposte agiscono con estrema fermezza nei confronti di chi ha infranto le regole”.
“Non seguo da vicino tutti gli sviluppi, ma il mio coach e il mio management mi tengono informato sulle circostanze salienti”.
“La Iaaf ha un nuovo presidente, Coe. E lui ha la possibilità di migliorare la situazione”.
“Non sono un esperto, ma lo sport ha bisogno di maggior severità nei confronti di chi bara”.
“Ora la situazione in Giamaica buona: chi di dovere si è mosso nella giusta direzione e ha fatto ciò che andava fatto”.

Parlando invece dei progetti futuri
“Mi ritirerò a fine 2017: poi penserò al pallone”.
“Non voglio diventare allenatore! Vedo lavorare coach Mills e so quanto quel ruolo sia impegnativo. Spero di rimanere coinvolto nel mio mondo, ma in altro modo”.

“In Giamaica abbiamo un detto: ‘L’unica soluzione è l’amore”. Spero si possa vivere in unità e in pace”.

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