Atletica, doping, Coe si rivolge agli atleti: “Parlate con me se siete vittime di estorsione”

Pubblicato il autore: Ilaria Ceracchi Segui

Seb_Coe_IAAF
Sebastian Coe,
ex atleta, politico e dirigente sportivo britannico e dal 19 agosto presidente della Iaaf ( International Association of Athletics Federations) ha rilasciato delle dichiarazioni in merito alla vicenda del doping che sta stravolgendo l’atletica mondiale da mesi oramai. Inoltre, quanto dichiarato pochi giorni fa dal membro Wada, Richard McLaren, ha aggravato ulteriormente la situazione, soprattutto quella degli ex vertici della Iaaf: “Le informazioni sono piuttosto chiare e dimostrano che la corruzione partiva dal vertice della Iaaf, dal presidente Lamine Diack. Certi individui all’interno della Iaaf sono andati oltre la corruzione sportiva, si potrebbe dire che c’è stata una corruzione criminale”.
Il numero uno della  Iaaf ha rilasciato dichiarazioni importanti alla Bbc Sport, in cui ha fatto un vero e proprio appello agli atleti. Le parole di Lord Sebastian Coe sono state riportate da La Gazzetta dello Sport: “Se ci sono atleti là fuori che pensano di essere stati vittime di estorsione, vengano a parlare con me. Abbiamo bisogno di capire fino a dove arriva questa cosa. Se questa è la punta dell’iceberg, allora che escano allo scoperto e parlino. Non avevo assolutamente alcun sospetto nei confronti di Diack, per 10-11 anni sono stato estremamente impegnato con l’organizzazione dei Giochi di Londra”. Il presidente della Iaaf con queste parole, dunque, si difende e si giustifica. Si riferisce, in particolare, alla seconda parte del rapporto della commissione Wada in cui viene denunciata la corruzione che ha caratterizzato l’operato della Iaaf durante la presidenza di Diack, dal momento che atleti russi e russi erano costretti a pagare tangenti affinché le loro positività ai test antidoping venissero nascoste. Poi continua, soffermandosi sull’atletica russa e sulla riammissione della stessa in tempo per i Giochi: “Succederà quando penseremo che sono in una posizione tale da garantire un sistema sicuro per i loro atleti. Quello che abbiamo detto loro è: i vostri atleti puliti si rivedranno nelle competizioni internazionali quando saremo completamente soddisfatti, quando avrete fatto quello che vi abbiamo chiesto di fare. E anche la Wada dovrà assicurarsi che l’antidoping della Russia sia conforme alle norme”.
Infine, conclude l’intervista con un desiderio, ovvero si augura che i tifosi possano riacquistare la fiducia nell’atletica: “potrebbe non succedere entro la fine del mio mandato. La fiducia non si riconquista in una notte, non è come se si fanno cinque cambi e la fiducia seguirà in due settimane”.
Certamente, è un duro lavoro quello di riavvicinare i sostenitori dell’atletica allo sport dato quello che sta accadendo e, come detto sopra, il presidente ne è più che consapevole. Lo scandalo del doping mette a luce tutte le dinamiche sinistre che si celano, purtroppo, dietro uno sport pulito e bello come quello dell’atletica. Pertanto, nonostante i cambi ai vertici, le buone intenzioni di Sebastian Coe ed altri, i fan continueranno a  guardare con sospetto le varie competizioni. Il tifoso in queste situazioni si sente preso in giro e demoralizzato, e perde, in particolare, fiducia ed entusiasmo. Questo accade in atletica come negli altri sport, primo fa tutti il calcio: basti pensare al calciopoli, al calcioscommesse, ecc.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: