Atletica, oggi la seconda giornata di udienze. Bongiorno: “Per tutti gli atleti abbiamo fornito memorie con il doppio invio”

Pubblicato il autore: Ilaria Ceracchi Segui
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Nella giornata di ieri è stato dato il via alle udienze per esaminare e ascoltare i 26 atleti che rischiano una squalifica di due anni per non aver rispettato le procedure di reperibilità tra il 2011 e il 2012. Dinanzi alla I Sezione del Tribunale nazionale antidoping del Coni, presieduta da Carlo Polidori, sono stati ascoltati  l’ex campione europeo di maratona Daniele Meucci, Fabrizio Donato, saltatore e bronzo olimpico a Londra 2012, Daniele Greco, specializzato nel salto triplo e oro agli ultimi Europei e infine il maratoneta Ruggero Pertile. Quest’ultimi hanno scelto l’avvocato Giulia Bongiorno. 
Oggi, invece, ha avuto luogo la seconda giornata di udienze relative al deferimento di 26 atleti della Fidal per aver violato gli articoli 2.3  e 2.4 del Codice sportivo antidoping. Gli articoli in questione si riferiscono rispettivamente all’elusione del controllo e alla mancata reperibilità. Ad essere ascoltati i seguenti atleti: Andrea Lalli, Andrew Howe, Anna Incerti e Silvia Salis. La richiesta della Procura antidoping del Coni è di 2 anni di squalifica.
L’avvocato Giulia Bongiorno che difende, appunto, 18 dei 26 atleti deferiti dalla Procura antidoping, dopo le udienze ha rilasciato delle dichiarazioni. Le sue parole sono state riportare dal Corriere della Sport: “Oggi abbiamo portato la prova diabolica, perché contrariamente a quanto sostiene la Procura, abbiamo dimostrato che i moduli di reperibilità sono stati inviati tempestivamente e che quando erano stati inoltrati quello era in realtà un secondo invio e che non era un ritardo come contestato”. Ha poi aggiunto l’avvocato: “Nella confusione e nel caso è stato scambiato il secondo invio come un ritardo, per cui noi abbiamo provato che c’era stato un primo invio. Io credo che di fronte a un processo che mancava del tutto di elementi probatori a carico, la difesa si sia fatta carico di smontare le illazioni fornendo una prova diabolica”.
Il legale Giulia Bongiorno si è poi soffermata sul caso di Silvia Salis: “E’ tra quelle che aveva maggiore documentazione perché era in possesso della prova del doppio invio. Addirittura era così chiara che in risposta al sollecito sottolineava che quello era il secondo invio. Se sono fiduciosa? Se guardo i documenti sì, se guardo le accuse costruite è chiaro che prima aspetto”. Infine, l’avvocato ha concluso così le sue dichiarazioni riguardo le udienze in attoPer tutti gli atleti abbiamo fornito memorie con il doppio invio con ciò spero si sia fatto capire che non è una tesi difensiva, ma magari è proprio la realtà dei fatti. E vale per tutti gli atleti, perché è un modo di interpretare il doppio invio”.
Gli atleti che oggi sono stati esaminati:
Andrea Lalli, atleta specialista del mezzofondo e del fondo, nel 2012 vince il campionato europeo di cross a Budapest: è il primo atleta a vincere il titolo europeo nelle tre categorie.
Andrew Howe, atleta specializzato nella velocità e nel salto in lungo, ha conquistato l’argento nei Mondiali di Osaka nel 2007.
Anna Incerti, atleta specialista nella maratona, di cui è stata campionessa europea nel 2010 a Barcellona.
Silvia Salis, atleta specialista nel lancio del martello, ha vinto dieci titoli italiani tra invernali e assoluti.

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