Atletica, doping: assolti otto dei ventisei atleti azzurri deferiti

Pubblicato il autore: Ilaria Ceracchi Segui
Andrew Howe
Finalmente buone notizie per l’atletica. Dopo mesi e mesi di notizie negative e dal sapore amaro, di delusioni e dichiarazioni pesanti, arrivano notizie positive. Inoltre, tutto ciò riguarda l’atletica azzurra. Nella giornata odierna, infatti, sono stati scagionati gli otto atleti della Fidal che erano stati deferiti dalla Procura antidoping del Coni coordinata da Tammaro Maiello e dal vice Mario Vigna, a seguito dell’inchiesta ‘Olimpia’ della Procura di Bolzano. In particolare, gli atleti per cui finalmente è finito l’incubo chiamato ‘doping’ sono: Anna Incerti, Silvia Salis, Ruggero Pertile, Fabrizio Donato, Daniele Meucci, Andrew Howe, Andrea Lalli, Daniele Greco. Quest’ultimi era stati puniti per la presunta violazione dell’articolo 2.3 delle norme sportive antidoping. Il suddetto articolo si riferisce all’elusione dal controllo dell’antidoping. Specificamente, l’accusa era di non aver fornito tempestivamente nel 2012 la propria reperibilità per un alto numero di controlli anti-doping. La procura per loro aveva richiesto una squalifica di ben 2 anni. Degli otto, dunque, cinque parteciperanno all’Olimpiade di Rio 2016 per cui hanno già  ottenuto la qualificazione. 
Dunque, per ben otto atleti l’accusa della Procura non ha portato a nulla di concreto. Senz’altro, questa sentenza è molto importante sia per gli atleti stessi, in quanto possono partecipare senza ostacoli e a testa alta alle Olimpiadi di Rio per cui si sono preparati duramente al fine di raggiungere i requisti per accedervi, sia per i tifosi e i sostenitori di questo sport che hanno visto crollare determinati miti e ideali che si sono costruiti nel tempo all’indomani dello scandalo doping che ha colpito l’atletica internazionale.
Domani ci sarà la riunione della Prima sezione del Tribunale antidoping presso lo stadio Olimpico al fine di valutare i casi relativi ad altri cinque atleti azzurri deferiti anch’essi per eluso controllo. Saranno analizzati le situazioni di: Matteo Galvan, Simone Collio, Claudio Licciardello, Daniele Secci e Giovanni Faloci. Per quanto riguarda, invece, il resto degli atleti (in tutto i deferiti erano ventisei), le udienze avranno luogo durante il mese di aprile.
Gli otto atleti deferiti hanno voluto commentare con un comunicato l’assoluzione nei loro confronti: “Tutti insieme abbiamo trascorso mesi terribili, sottoposti allo sguardo indagatore dell’opinione pubblica che faticava a comprendere la differenza fra la nostra accusa e il reato di doping, la peggior macchia per un atleta. Ma noi abbiamo avuto il coraggio di continuare ad allenarci con impegno e caparbietà, con tutte la fatica psicologica che questo ha comportato, senza cedere mai un solo momento alla disperazione e all’autocommiserazione. Noi atleti accusati di aver volutamente eluso i controlli antidoping ci sentiamo orgogliosi, ora che tutti otto siamo stati assolti da qualunque colpa, di aver avuto il coraggio di combattere uniti contro un’accusa che sapevamo bene essere priva di ogni fondamento. Siamo orgogliosi di aver avuto il coraggio di non piegare la testa e attendere inermi il verdetto ma di esporci affinché le luci non si spegnessero e verità fosse fatta.  Ora noi otto siamo stati tutti assolti e riteniamo sia stata tracciata una strada che non potrà essere non seguita per quanto concerne la sorte dei nostri colleghi e amici. Ci aspettiamo ora che l’emergere finalmente della verità sia scritto a carattere cubitali ‘NOI NON C’ENTRIAMO NULLA COL DOPING'”. La lettera è stata firmata da tutti e otto gli atleti scagionati ed è stata riportata da Todaysport.it.
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