Campionati del mondo indoor Portland 2016

Pubblicato il autore: Matteo Monaco Segui

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Si sono conclusi i campionati mondiali indoor di Atletica leggera con un grande risultato per l’Italia: Gianmarco Tamberi, uno degli atleti di punta per i prossimi giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016 ha vinto il titolo del mondo di salto in alto superando l’asticella posta a 2m36, unico a riuscirci, per poi sbagliare le tre prove successive a 2m4, risultato che sarebbe valso il record italiano.

Tamberi partiva con i favori del pronostico, essendo imbattuto nelle gare indoor sin qui disputate ed essendo in testa nella classifica mondiale provvisoria. Accanto a lui, nel ruolo di co-favorito, il quataregno Mutaz Essa Barshim, il bronzo delle ultime olimpiadi londinesi e secondo nelle liste all-time. La gara, che vedeva la presenza di un altro azzurro, Marco Fassinotti, non andato oltre il nono posto a causa dei problemi fisici che ne hanno condizionato la preparazione, è stata al solito entusiasmante: il campione italiano ha rischiato di essere eliminato già alla misura di 2m29, dove ha commesso due errori. Il terzo tentativo, molto brutto dal punto di vista tecnico, gli ha permesso comunque di superare l’asticella e di gareggiare assieme ad altri tre per superare la quota 2m33. Anche in questo caso l’azzurro ce la fa solo al terzo tentativo, rimanendo dietro il bronzo e all’argento olimpico Grabarz e Kynard. Alla quota successiva Tamberi fa il capolavoro: rincorsa rapida, ottimo stacco, arco dorsale perfetto, ottimo richiamo dei piedi e la misura di 2m36  superata al primo turno. Nessuno riuscirà più a replicare: Tamberi si laurea campione del mondo e conferma a tutti in suoi avversari la crescita degli ultimi anni, diventando un serio contendente per i prossimi giochi olimpici.

Oltre a Tamberi e Fassinotti erano pochi gli azzurri in gara a questo mondiale, sia per scelta tecnica che per motivi economici. L’altra punta di diamante, Alessia Trost, sempre nell’alto, non  andata otre il settimo posto con una misura modesta, 1m93, in una gara che non ha visto grandissime performance. L’altra azzurra, Chiara Rosa nel peso, la capitana delle azzurre, si è classificata undicesima in una gara che ha visto a sorpresa la sconfitta della neozelandese Valerie Adams, solo terza e in preparazione per Rio. La velocista Gloria Hooper si  ben comportata nei 60m piani, andando a conquistare le semifinali con un tempo molto vicino al record italiano.

Per quanto riguarda le altre gare, ottima impressione ha destato lo statunitense Trayvon Bromell (bronzo agli scorsi mondiali e non ancora ventenne) che si è aggiudicato i 60 in 6”47 e chissà che non possa provare a intimorire Bolt. Stratosferico Lavillenie salito ancora una volta sopra i 6 metri nell’asta e che ha tentato invano il record del mondo. In campo femminile da segnalare l’ottimo 7”02 di Barbara Pierre sui 60m e il superlativo 7m22 di Brittney Reese nel salto in lungo.

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