Cardiff 2016 Mondiale mezza maratona: intervista ad Anna Incerti

Pubblicato il autore: Mario Tommasini Segui

Anna IncertiCardiff 2016 – Mondiali mezza maratona.
Sabato 26 Marzo 2016 la celebre città del Galles ospiterà i Campionati Mondiali di Mezza Maratona. Sono passati ben 24 anni dalla prima edizione dei Campionati e Cardiff sarà nuovamente testimone di uno scontro tra i migliori top runners del mondo.
Ufficializzati dalla FIDAL,  i nomi dei componenti della squadra italiana che prenderà parte alla rassegna; saranno 5 donne e un solo uomo.
Squadra azzurra femminile molto agguerrita con la presenza della campionessa europea di Maratona Anna Incerti (Fiamme Azzurre) e della neo-campionessa nazionale di cross Silvia La Barbera (Forestale). A completare la squadra ci saranno le portacolori dell’Esercito Laila Soufyane e Veronica Inglese seguite da Rosaria Console (Fiamme Gialle).
Squadra maschile composta solamente dal carabiniere Stefano La Rosa (i designati Daniele Meucci e Ruggero Pertile hanno optato per altri impegni).

Approfittiamo dell’evento per intervistare una delle rappresentanti  italiane, Anna Incerti.

“Anna Incerti, atleta professionista  e donna. Tra passato e presente, come ti definiresti?
Mi definisco semplicemente una persona normale che ha la fortuna di praticare lo sport a tempo pieno.
Parliamo di questo evento, i mondiali di Cardiff 2016.  Eri l’unica delle atlete sicura di partecipare, fin dall’anno scorso.  Come hai preparato l’avvicinamento  alla gara? La condizione è quella sperata? Quanto pensi di valere da un punto  di vista cronometrico?
Con il mio tecnico abbiamo strutturato la stagione agonistica già a fine 2015, inserendo anche un appuntamento importante come il mondiale. Vestire la maglia azzurra è sempre un dovere ed un onore. La condizione sta crescendo, anche se quest’anno sarà una stagione articolarmente intensa. Ora il mondiale, a luglio gli europei e ad agosto le olimpiadi. Cercherò di utilizzare al meglio le mie forza in questi 5 mesi di fatiche. Ora sono appena rientrata da uno stage con mio marito in Sud Africa, poi andrò ad allenarmi in altura a fine maggio per un altro ciclo di lavoro importante.
Il mondiale è sempre un mondiale,  come giudichi il livello delle atlete al via? Chi temi di più?
Temo tutti! Non ho mai sottovalutato nessuno e, come sport insegna, rispetto tutte le atlete con cui mi scontro. Sarà sicuramente difficile, cercherò di dare il massimo.
Cardiff percorso lineare. Pensi ad  una gara dai ritmi decisi o ti aspetti un po’ di tattica?
In queste gare le regole le dettano le più forti. In questo caso ci sono 5-6 atlete da sotto i 66’30. Di sicuro dovrò gestire al meglio quei cambi di ritmo che contraddistinguono queste atlete.
Città non esattamente ai  tropici. Il tempo potrebbe giocare un ruolo determinante? Tu prediligi caldo o  temperature “primaverili”?
Siamo abituati a correre anche alle temperature più estreme, in questo caso credo che la temperatura sia buona. Mi preoccupa, e molto, il vento di quelle zone!
Tu e le azzurre avete onorato la  convocazione. Meno la squadra maschile (Meucci e Pertile hanno optato per altre  competizioni). Cosa pensi in merito a un calendario così fitto di appuntamenti?
Il problema del calendario è un problema serio. Parlo per me: programmo la mia stagione in base alle necessita della maglia azzurra ed agli eventi importanti come le olimpiadi, questo sperando nella “non sfortuna” che incombe sempre.
La mezza maratona di solito chiama  una maratona. Il tuo programma gare cosa prevede nell’immediato?
Farò due gare in Italia, ed una a Manchester a maggio per poi dedicarmi ad europei a luglio e alla difficile maratona olimpica di Rio
Massimo Magnani, direttore  tecnico federale, a proposito di Portland (mondiali indoor) ha detto che l’obiettivo  stagionale della squadra azzurra pur nella stagione olimpica, è rappresentato  dagli Europei di Amsterdam (6-10 luglio). Per valutare la squadra nel  suo complesso.
C’è sicuramente un bel gruppo di lavoro.
14 Agosto 2016. Maratona femminile  di Rio. Se non sbaglio la tua terza. Il tuo obiettivo stagionale?
Per me, oltre che stagionale, è il risultato di una carriera essere presente alla mia terza volta in cinque cerchi.
A proposito di giochi e di IAAF.  Il tuo coinvolgimento nelle mancate reperibilità non è minimamente paragonabile  al doping di stato della Russia. Qualora fosse confermata la squalifica per Rio  di Russia e Kenya, pensi sia utile all’atletica?
Per la mancata reperibilità a suo tempo comunicavamo i nostri spostamenti, tanto che facevo i vari controlli a sorpresa, quindi le mie comunicazioni arrivavano. Il problema della gestione di dati anagrafici degli atleti, che tendono ad avere molti spostamenti è serio. Fino qualche tempo fa, la piattaforma informatica aveva ancora problemi.
Per quanto riguarda Russia e Kenia ho sempre detto che chi sbaglia deve andare a casa… a vita! E non bisogna limitarsi a questo, le sanzioni dovrebbero essere a partire da 100000€.
Ti  ringrazio della disponibilità, ti auguro il meglio e in bocca al lupo per la  gara.”

Cardiff 2016
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