Maratona di Roma – L’Università La Sapienza presenta il progetto Marathon Evolution

Pubblicato il autore: lorenzo caruso Segui

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Tra poco meno di 20 giorni, vale a dire il 10 Aprile, andrà in scena a Roma la 22a edizione della Maratona capitolina, sponsorizzata dall’Acea, dalla quale prende il nome (Acea Maratona di Roma).
Tra le tante storie che si intrecciano in un ambito sportivo del genere, è il caso di parlare di un progetto italianissimo pensato appositamente per la Maratona, a dirla tutta, tale idea nasce proprio nella realtà romana.
Stiamo parlando di “Marathon Evolution”, vi starete chiedendo giustamente a cosa facciamo riferimento ed ecco che nelle prossime righe vi sarà spiegato.
Il punto di partenza è l’Università La Sapienza di Roma e più nello specifico la Facoltà di Psicologia dello stesso ateneo, nella quale è stato presentato il progetto denominato “Marathon Evolution”. Il tutto prende vita grazie al Prof. Fabio Lucidi, Direttore responsabile di Psicologia dello sport, Walter Casenghi, Presidente del Forum Sport Center, Enrico Castrucci, vale a dire il Presidente della stessa Maratona romana e Giovanni Salvatori, ricercatore e biologo praticante nell’Università americana del Michigan.
Il fine di tale lavoro è quello di dimostrare che, con una tenuta psicofisica allenata e pronta all'”impresa” della Maratona, anche dei semplici partecipanti sono in grado di terminare tale esperienza senza problemi fisici o andando in difficoltà dal punto di vista mentale.
Nonostante il progetto sia stato presentato da pochissimo alla stampa, in realtà sia l’idea, sia la realizzazione hanno la propria continuità già da un pò di tempo, nello specifico parliamo di 2 mesi. Infatti da più o meno 60 giorni coloro che hanno deciso di aderire, hanno cominciato ad allenarsi sotto delle specifiche direttive. Come già spiegato, proporre questo “esperimento” a figure già addentrate nel mondo dell’atletica e delle maratone non avrebbe avuto senso in quanto un maratoneta esperto sa senza ombra di dubbio a quale tipo di stress psicofisico va incontro partecipando ad una manifestazione del genere.
Ecco dunque spiegato il perché, i volontari, che per l’appunto sono un gruppo di 35 persone proveniente da vari circoli sportivi romani guidati dal Forum Sport Center presidiato da Walter Casenghi, altro non sono che dei semplici appassionati di sport, ovviamente ben lontani dai cronometri dei corridori professionisti.
Ad ognuno dei 35 sono state affiancate diverse figure, ovvero: un biologo nutrizionista, un preparatore atletico, un allenatore ed uno psicologo i quali, dopo un primo incontro individuale con ogni atleta, hanno seguito online e con sedute dal vivo, i miglioramenti dei 35 volontari. Inoltre per tutta la durata del periodo di allenamento agli atleti sono stati proposti dei test psicofisici i quali, una volta superati, permettono al corridore di avvicinarsi alla data del 10 Aprile, in modo pronto e preparato allo stress fisico e mentale al quale la Maratona può esporre.
Inoltre, a quella che è già di per sé una bella idea, si viene a sommare la presenza di ex atleti italiani professionisti che hanno deciso di presenziare durante la Maratona, letteralmente affiancando nei 42 chilometri i 35 corridori dei circoli romani. Tra i nomi già confermati degli ex maratoneti azzurri ci sono quelli di: Giovanni Ruggiero, Maria Guida, Angelo Carosi, Gabriella Paruzzi, Elisabetta Perrone e Deborah Toniolo.
I dati e la valutazione psicofisica dei partecipanti verranno poi effettuati da 3 diverse enti romane, vale a dire: la Facoltà di Psicologia e quella di Medicina della Sapienza, oltre all’Ospedale Sant’Andrea.
Non ci resta che complimentarci per questo progetto made in Italy e fare un grande in bocca al lupo ai 35 “nuovi maratoneti” che il 10 Aprile prenderanno parte alla 22a edizione della Maratona di Roma.

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