Mondiali indoor: Tamb…oro nel salto in alto!

Pubblicato il autore: Alessandro Legnazzi Segui

L’atletica italiana festeggia nel cuore della notte l’incredibile prestazione messa in mostra da Gianmarco Tamberi. Il finanziere ha vinto l’oro ai Mondiali indoor di Portland, in Oregon. Con tutti i calibri più grandi della specialità, Gimbo è riuscito a piegare ogni resistenza portando il tricolore sul podio più alto del podio. Oro, non capitava da dodici anni con Giuseppe Gibilisco nel salto con l’asta.

La gara di Tamberi è stata tutt’altro che semplice. L’azzurro ha avuto delle difficoltà a due altezza: la prima a 2.29, salvata al terzo e decisivo tentativo, la seconda a 2.33, anch’essa salvata in extremis assieme ad altri due atleti. Il 2.36 che gli dà la vittoria ai Mondiali di Portland lo mette a segno al primo salto, gli altri si fermano tutti. Pure il fenomeno Barshim, con una piccola scusante legata alla condizione fisica, delude con un quarto posto che sa di beffa. Tamberi ha provato a lasciare un’impronta ben più grande tentando il 2.40: i tre tentativi nulli hanno dimostrato che Gianmarco può riscrivere la storia del rcord italiano (fermo a 2.38) e avere un ruolo da protagonista nella Diamond League e, soprattutto, alle Olimpiadi di Rio.

Medaglia d’argento per il britannico Robert Grabartz (2.33), bronzo per lo statunitense Kynard (2.33 che equivale al nuovo personale stagionale).

PortlandIl salto triplo dei Mondiali di Portland incorona il cinese Bin Dong che con il 17.33 batte la concorrenza del tedesco Hess (17.14 m) e del francese Compaoré (17.09).

Nelle prime eliminatorie dei 60 a ostacoli maschili si qualificano per la semifinale i seguenti atleti: Lovett, Eaton, Baji, Mcleod, O’Farrill, Martinsen, Clarke, Bascou, Contreras, Xie, Douvalidis, Dos Santos, Martinot-Lagarde, Adams, Brathwaite e Thomas.

Il etto del peso fmminile premia la statunitense Michelle Carter con il mostruoso 20.21 che supera Anita Marton e la neozelandese Adams.

Torniamo alla velocità con Barbara Pierre che vince i 60 femminili con il tempo di 7″02 e la seconda miglior reazione allo sparo: argento per Dafne Schippers, bronzo per Elaine Thompson (7″06).

Altre premiazioni, stavolta per i 400 m maschili e femminili: Oluwakemi Adekoya (51″45) e Pavel Maslak con 45″44 davanti ad Haroun e Lendore.

Aumentiamo la distanza ed ecco che gli Stati Uniti padroni di casa in questo Mondiali vincono sugli 800 metri con l’assolo di Boris Berian: oro e season best con 1’45″83, medaglia d’argento per Antoine Gakeme (1’46″65), medaglia di bronzo per lo statunitense Erik Sowinski (1’47″22).

L’Olanda bastona l’Etiopia nei 1500 metri femminili. Sifan Hassan conquista l’oro ai danni di Seyamu, Tsegay ed Embaye.

Infine nell’ultima gara dell’eptathlon Ashotn Eaton non trasdisce le aspettative e conquista l’oro grazie al terzo posto nei 100 metri piani (vinti da Curtis Beach). Argento per Kasyanov con 6182 punti, importante bronzo per Brugger con il personal best di 6126 punti.

Oggi 20 marzo è l’ultimo giorno di questi Mondiali indoor di Portland. Ci sono ancora nove finali da disputare e altrettante medaglie d’oro da distribuire a partire dalle 20:40 ora italiana.

Nel medagliere dei Mondiali indoor di Portland continua il dominio a stelle strisce: gli Stati Uniti conducono con quindici medaglie totali, otto ori e quatto argenti. Seconda piazza per l’Olanda con un oro e un argento, terzo posto coabitato da Francia e Nuova Zelanda.

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