Roma Ostia 2016, esperienza da ricordare (FOTO) (VIDEO)

Pubblicato il autore: Mario Tommasini Segui

Roma 13 marzo 2016, domenica di podismo, aggregazione e sacrificio.
La Roma Ostia si conclude con una prestazione record, come ho già scritto, sia da un punto di vista cronometrico che delle presenze dei podisti iscritti.
Un quartiere intero, l’EUR, per una domenica all’anno “ostaggio” di corridori provenienti dalle varie province d’Italia e dell’estero. E il famoso pieno nonostante la crescente, o forse grazie anche a quella, offerta di gare lungo tutto lo stivale.
“Perché così tanta gente? Che gusto trovano a stare ammassati e per ventuno chilometri? “
La risposta è nelle famose regole del Runner che ogni tanto circola sui social network e nei volti di chi partecipa e conclude la sua sfida.
Regola nove per esempio: “le gare non sono soltanto per chi corre veloce

regole del runner
Per questo ho provato a ritrarre non solo i “top runner” ma i veri protagonisti della manifestazione, ovviamente una parte dei 10.000 campioni, se non d’atletica, di volontà, altruismo e gioia.
La fatica ha un sapore amaro, molto a volte. I calcoli della partenza possono essere disattesi dall’evento ma non il sano spirito sportivo di questi portatori sani di km, di allenamento preparatorio e di gare.
La Roma Ostia è però una gara bella, oltre a essere una mezza maratona, con viali alberati e un impagabile vista sul mare, all’altezza dello scavalcamento del camping, intorno al 13° km.
Un arrivo alla rotonda di Ostia che sa di liberatorio.
Il traguardo non è solo un arrivo, è simbolicamente un messaggio, soprattutto a se stessi.
Ho fotografato sorrisi soddisfatti, come nel caso del simpatico vincitore, il kenyota Yego, ma anche sfinimento.
Gruppi e singoli, ONLUS e appassionato “solitario”.
Ho visto scene di spossatezza, subito dopo il traguardo o appena prima, ho visto grinta, ho visto amicizia, in alcuni casi ho visto amore e non per la corsa. Ho visto attesa e timida apprensione in attesa di un arrivo. Per fortuna ho visto tanto entusiasmo.
Per questo ho scattato e ripreso in zona partenza; per questo ho continuato a farlo per parecchi minuti ben oltre l’arrivo dei primi.
Non sono fotografo professionista, non ho potuto né saputo immortalare tutti.
Spero almeno di aver soddisfatto qualcuno con un regalo ricordo.
Io me lo sono fatto, anche se ho partecipato non in veste di corridore.
Arrivederci alla prossima edizione della Roma Ostia a tutti quelli che ho avuto il piacere di incontrare.

 

 

 

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