Marathon Village: Marco Patucchi presenta il suo nuovo libro

Pubblicato il autore: andrea celesti Segui

20160408_143114Mancano poche ore all’inizio della 22esima Maratona di Roma, uno degli eventi sportivi più attesi nella capitale. Nel primo pomeriggio di eri al Marathon Village, allestito al Palazzo dei Congressi a Roma, Marco Patucchi ha presentato il suo nuovo libro “Popoli in corsa. Storie di vittorie e di sconfitte“(Edizioni Correre, 2016). Si tratta del suo terzo lavoro dopo “Maratoneti. Storie di corse e corridori” e “La mia guerra non è finita“. Il noto giornalista de “La Repubblica” ha presentato al pubblico alcuni dei temi contenuti nella sua opera. Il libro contiene tante storie di chi correndo ha lasciato un segno, ma anche tanti aneddoti, sogni, nomi storici, verità nascoste. Si racconta di chi ha ottenuto dei successi nonostante la vita difficile come Zola Budd o Kipp Keino, uno dei tanti africani a caccia dell’utopica maratona sotto le due ore. Durante la presentazione si è parlato proprio della concorrenza che bisognerebbe fare all’Africa, che ha atleti molto più fisici ed istintivi. Il libro racconta anche dell’addio alle gare di due grandi campioni come Haile Gebrselassie e Paula Radcliffe, la forza di Giorgio Calcaterra e Yuki Kawauchi, semplici lavoratori in grado di correre su grandi livelli, il breve incontro di Marco Pantani e del maratoneta spagnolo Fabian Roncero Dominguez durante la maratona di Carpi del 1996, documentato da una foto emblematica di cui si è parlato nella presentazione.
Nel libro di Patucchi si raccontano anche le vicende di corridori salvati dalle guerre come le prime donne runner in Afghanistan e i tanti atleti disperati in fuga sui barconi. Tutti ritratti che evidenziano il lato umano prima ancora del corridore. Storie di tanti uomini, ma anche di corse come quella della maratona di New York fermata dall’uragano Sandy, la Boston degli attentati e della rinascita, il sogno della Baghdad Marathon. Sullo sfondo trovano posto tutte le emozioni dei runner sconosciuti che si allenano tutti i giorni nelle strade e nei parchi, cercando di ritagliarsi uno spazio nella routine quotidiana. Nella presentazione si è cercato di mettere in risalto proprio il carattere “democratico” di questo sport, che può essere praticato dalle persone in qualunque momento e, chi se lo può permettere, può partecipare alle numerose competizioni organizzate in giro per il mondo. Gare fantastiche, che uniscono professionisti a podisti “della domenica” nello stesso luogo e nello stesso momento. Persone diverse tra loro, che non avrebbero altre occasioni di incontrarsi se non nella maratona. Importante anche l’intervento finale di Maurizio Ricci, economista e amico di Patucchi, che ha parlato di un sistema economico lento, quasi in fondo alla corsa. Questo a causa di scelte politiche sbagliate, delle troppe aspettative, oltre ad una scarsa consapevolezza nella “nuova economia”.
Nel nuovo libro di Patucchi sessanta storie diverse ma profonde,  che rappresentano un’altra tappa del viaggio iniziato nel 2010 con il già citato “Maratoneti. Storie di corse e corridori“.  I racconti sono tratti dalla rubrica del giornalista intitolata “Mappe”, contenuta nell’edizione serale e digitale del quotidiano “La Repubblica”.
Il libro può essere acquistato, oltre che in libreria, nello store online di Edizioni Correre:https://www.storesportivi.it/articoli/129/popoli_in_corsa.html

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