Maratona di Roma 2016, il presidente Castrucci: “Edizione a livelli altissimi! A Rio un nostro atleta dirà la sua, e su Roma 2024…”

Pubblicato il autore: Salvatore Balistreri Segui
maratona di roma 2016

Fonte: Salvatore Balistreri

MARATONA DI ROMA 2016 – Qualche giorno dopo la fine della Maratona di Roma 2016, la redazione di SuperNews ha avuto il piacere di incontrare il presidente della manifestazione Enrico Castrucci. Il massimo esponente di uno degli eventi più importanti che caratterizzano lo sport nella Capitale d’Italia ha parlato ai nostri microfoni dell’edizione che si è appena conclusa, allargandosi poi verso le prossime Olimpiadi di Rio 2016, in vista delle quali Castrucci punta su un atleta in particolare e spera che i giovani riescano a portare a casa grandi risultati. Infine, il presidente di Maratoneitaliane parla anche della possibilità che ha attualmente Roma di ospitare la manifestazione olimpica nel 2024. Seguiamo insieme l’intera intervista con cui si è prestato il presidente della Maratona di Roma 2016.

A livello organizzativo e di risultati di partecipazione, che voto dà alla Maratona di Roma 2016?

Più che dare un mio giudizio mi rifaccio a quello che dicono tutti i mezzi di comunicazione: risultato qualitativo di livello internazionale soprattutto a livello maschile. Una partecipazione che, nonostante le tensioni e le preoccupazioni europee, è diventata stabile nei numeri molto alti, e poi una organizzazione per la quale invito e richiamo le note scritte da tutti gli addetti alla comunicazione. Anche i paesi anglosassoni ci stimano come comitato organizzatore di grande livello. A noi fa enormemente piacere ricevere questi encomi, ma siamo attenti a non sederci e ad essere sempre disponibili, con umiltà a imparare quello che fanno persone nel mondo, con i quali possiamo dire di essere a pari livello sul piano complessivo.

 Lei è il presidente della Maratona di Roma dal 1997. Qual è stata l’edizione che la ha colpita di più? Come mai proprio quella?

A tutti quanti noi ogni edizione della Maratona di Roma ci colpisce. Questo perché ogni edizione esprime una caratteristica, una singolarità, un momento particolare che noi abbiamo vissuto sempre con grande attenzione professionale e con grande sentimento, per questo non c’è un’edizione migliore delle altre, per giunta in un palcoscenico cosi suggestivo come quello di Roma, dove il percorso transita nelle vie e nelle piazze che ci invidiano un po’ in tutto il mondo. Tanto che le altre città non possono vantare neanche uno dei monumenti che noi attraversiamo durante il percorso della Maratona. Quella di Roma non è soltanto una corsa, complessivamente è un mega evento, che si distribuisce durante tutto l’arco dell’anno con la sua comunicazione e presenza nel mondo del running, ma soprattutto, insieme all’apertura dell’Expo e alla classica giornata della domenica, caratterizza una settimana molto importante per la Capitale romana.

Ha già in mente progetti innovativi per l’edizione 2017?

Il progetto Maratona di Roma è un progetto che si caratterizza attraverso un’analisi attenta di tutto ciò che è accaduto, per poter poi proiettarsi nel migliore dei modi nell’edizione successiva, con novità e attenzioni sempre maggiori da dedicarle. Come tutti i contesti professionali, diamo immediatamente spazio ai report, agli incontri e ai briefing con tutti i settori. Abbiamo già individuato alcuni aspetti da migliorare, anche se noi quest’anno ci sentiamo fortemente appagati per una struttura che complessivamente ha dimostrato di saper tenere molto bene non soltanto la gara di per sé, ma anche l’intero evento nella sua grandezza, caratterizzato da eventi concomitanti, dalla comunicazione, dalla partecipazione della città, e tanto altro ancora. Un evento verso il quale quest’anno abbiamo dimostrato di avere esperienza.  

Parlando di Rio 2016, da profondo conoscitore dello sport italiano, Lei su quale disciplina e su quale atleta italiano punta maggiormente?

Io credo che l’attenzione degli italiani debba essere in funzione di poter competere soprattutto nelle finali delle varie gare. Questo perché un po’ tutti i paesi europei soffrono la voglia e la fame di vittoria che hanno i paesi in via di esplosione sportiva ed economica. Quindi, oltre alle discipline non di particolare fruizione di partecipanti dove noi siamo sempre molto forti, devo dire che abbiamo anche nell’atletica leggera un atleta (di cui non faccio il nome per scaramanzia…) di grande valenza mondiale e che sicuramente dirà la sua. Certo nella corsa in velocità con gli americani e i centroamericani è impossibile competere, cosi come lo è nelle lunghe distanze con gli africani e gli etiopi. Negli sport di squadra, invece, la nostra figura la facciamo quasi sempre. Certo sono Olimpiadi molto difficili, io confido sempre nell’occhio attento che ha il nostro presidente Malagò, una persona di grande spessore sportivo e culturale, che ha già trasmesso alle Federazioni l’input di puntare sui giovani per le prossime edizioni, in quanto al momento non possiamo aspettarci grandi medaglie. Aspettiamoci grandi risultati con atleti giovani, in grado di poterci proiettare, speriamo già in questa, ma almeno nelle altre Olimpiadi con attese diverse.

Chiudiamo con la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024. Secondo lei, quante possibilità ha la Capitale italiana di battere la forte concorrenza di paesi come Parigi, Budapest e Los Angeles? E qualora Roma dovesse aggiudicarsi questa corsa, a suo modo di vedere, è già pronta per ospitare un evento di questa portata?

Chiaramente i competitor sono molto forti. Si tratta di città di grandissimo spessore, ma io voglio richiamare l’attenzione sul fatto che quando gli italiani si mettono in testa di fare le cose per bene allora non hanno rivali. Il progetto di Roma 2024 è un progetto credibile, che permette alla città di crescere nelle strutture impiantistiche e nella mobilità pubblica, ed è secondo me un progetto che, sul piano delle capacità organizzative, è in ‘pole position’. Il Coni è in grado di organizzare tecnicamente le gare sportive in maniera eccelsa, e la città è in grado, con le nuove modifiche strutturali che sono contemplate nel documento del Comitato olimpico, di poter accogliere anch’essa in maniera ottimale un evento di questo spessore.

Una volta terminata l’intervista, il presidente Castrucci ha salutato tutti i fans di SuperNews con un video che noi vi pubblichiamo qui di seguito.

Intervista e video a cura di Salvatore Balistreri

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