Maratona di Roma: Sport senza Frontiere (intervista)

Pubblicato il autore: Mario Tommasini Segui

Continua il viaggio di Supernews alla ricerca dei veri protagonisti della Maratona, gli atleti e le associazioni benefiche che parteciperanno sia alla competizione che alla ” Roma Fun Run”

Questa volta parliamo di una Onlus, Sport senza Frontiere, dal forte impatto emotivo e “folkloristico”.
Impossibile non notarli nelle gare per la naturale attitudine del gruppo al coinvolgimento e soprattutto per il numero non trascurabile di atleti e pubblico al seguito.
Li abbiamo notati alla Corsa di Miguel di gennaio e alla Roma Ostia a marzo.
Dopo aver visto il loro stand al Villaggio Maratona di Roma, era doverosa una breve intervista.
Parliamo con Roberta de Fabritiis, Responsabile comunicazione di Sport Senza Frontiere Onlus.
“ciao Roberta e grazie della tua disponibilità.
Sport senza Frontiere, indubbiamente evocativo. A cosa si deve la scelta del nome?
Nel nome c’è la nostra mission. Portare lo sport dove non c’è e soprattutto renderlo accessibile a chi non può permetterselo. Ai bambini con disagio socio economico. Doniamo lo sport nella speranza di offrire un’alternativa a tante piccole storie di emarginazione e di sofferenza. E poi perché lo sport è di per se’ SENZA FRONTIERE. Sui campi da gioco infatti non contano colore della pelle, nazionalità, estrazione sociale o religione. Vali per quello che sei. Hai quindi  l’occasione unica di scoprirti!
Un bel logo, “in action” e una rara capacità di comunicazione. Qual è la vostra storia, da dove venite e dove volete arrivare?
Il logo ce lo ha fatto un bravissimo creativo, Paolo Feligioni che ci ha regalato questo meraviglioso “distintivo” nel 2011 quando siamo ufficialmente nati come onlus dopo 2 anni di progetto pilota. Non sapevamo allora che saremmo arrivati così lontano…e chi poteva immaginarselo!  Volevamo solo mettere al servizio dei bambini svantaggiati in Italia, le nostre competenze nel campo sportivo, del no-profit e della comunicazione.
Non vogliamo arrivare ai “grandi numeri”. Non siamo una onlus che si fregia di far fare sport alle migliaia. Perché quello che per noi conta è il concetto di “permanenza”. Prendere un bambino in carico, fargli fare sport e seguirlo in un percorso anche con un monitoraggio sanitario. Tenerlo quindi con noi il più a lungo possibile (minimo 2 anni) per poter davvero influire sul suo percorso di vita. Diciamo che il nostro obiettivo è mantenere alta la qualità del progetto e quindi la dedizione e l’attenzione ai bambini e alle loro famiglie. In questo senso siamo molto ambiziosi. Vogliamo vederli crescere sani e felici!
P
arlare con voi allo stand è come parlare a un gruppo. Il presidente in maglietta e adrenalinica presenza di tanti amici. Di quanti atleti stiamo parlando e quante persone sono coinvolte nei vari progetto?
Dunque alla maratona di Roma lo scorso anno abbiamo vinto il 1° premio tra le Charity portando alla Roma Fun Run più  mille persone (oltre a svariati maratoneti). Quest’anno portiamo 30 maratoneti e uno dei nostri ha vinto il premio CHARITY come top fund raiser, Marcello Carli. Mentre la onlus si è classificate tra le prime onlus su rete del dono come raccolta fondi (in assoluto).
Il progetto si avvale uno staff numeroso e preparato. Psicologi, educatori, autisti, tutor, rete medica, rete sportiva. E poi il gruppo dei runner del cuore ormai motore della onlus! Ormai loro sono davvero la benzina della onlus! Hanno perfino una pagina facebook. E corrono, corrono, corrono!!!
Impossibile non notare la vostra passione e partecipazione in occasione dei grandi eventi. Da quanti anni partecipate alla Maratona di Roma? Avete in programma qualcosa per l’edizione di quest’anno?
Si è solo la passione e anzi direi l’amore che ci muove. Molti di noi sono volontari. Siamo dei matti che vogliono uscire dal recinto delle loro piccole vite ed occuparsi degli altri, in particolare del nostro futuro: i bambini. Felici loro, più sano è il Mondo.
Questo è il terzo anno che siamo a Maratona di Roma e abbiamo avuto una crescita esponenziale. Quest’anno in quanto beneficiari della “run card ” FIDAL condividiamo con loro lo stand al Village e siamo molto felici di esserci! La Fidal tra l’altro è insieme alla Federazione Pugilistica Italiana  e alla Federazione Italiana Golf una delle federazioni che si sostiene e crede in noi. Non dimenticherò mai che nella nostra prima cena di raccolta fondi, quella che annunciava la nascita delle nostra onlus siamo stati tenuti a battesimo da Pietro Mennea! Un bell’inizio!
Domenica porteremo tantissimi runner alla Roma Fun. Tanti nostri bambini e poi avremo gli sbandieratori e le cheer leaders…insomma ci faremo notare anche quest’anno!
Nati a Roma, ma non strettamente legati alla città eterna, partecipate anche ad altri eventi, ad esempio la maratona di Milano della scorsa settimana. Avete già un calendario dei vostri prossimi eventi?
Nasciamo a Roma ma ormai Il nostro progetto è nazionale, anzi internazionale. Siamo su Roma (e Lazio col Ferentino basket)  Milano, Torino, Napoli e da quest’anno anche a Buenos Aires grazie ad un progetto con il Boca Social/Boca Junior.
I prossimi eventi sono ancora top secret…te ne parlerò in seguito, Ma abbiamo bellissime idee in cantiere!
Domanda scomoda che faccio spesso. Siete una bella realtà che di fatto avvicina le persone alla pratica sportiva. Vi sentiti supportati nel vostro modo di interpretare lo sport dal Movimento e dalle Istituzioni?
Se per Istituzioni intendi anche le Fondazioni, la mia risposta è si. Non esisteremmo senza di loro. Faticosamente abbiamo  avuto anche la vicinanza anche di istituzioni come La Regione, il Comune. Il Coni. Certo non è che vengono a bussarti alla porta Bisogna lavorare su questo, farsi notare, presentarsi, proporsi. Avere idee ed essere pronti a collaborare. La sensibilità molto spesso c’è. Poi mancano i fondi.  La verità è che noi come molte altre onlus spesso ci troviamo a colmare dei vuoti  istituzionali . Voglio dire che alla fine senza le onlus molti servizi non sarebbero offerti ai cittadini e quindi forse sarebbe bello da parte delle istituzioni un maggior riconoscimento di questo ruolo.
 
Vorrei chiudere con l’appello a seguirci.
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 Abbiamo bisogno di gente che creda nello sport!”

 

 

 

Sport Senza Frontiere Onlus
L’educazione, l’inclusione sociale e il benessere psicofisico attraverso lo sport rappresentano il cuore della onlus.
Sport Senza Frontiere progetta e organizza percorsi sportivi gratuiti per bambini e adolescenti svantaggiati sotto la guida di uno staff di operatori qualificati e in collaborazione  con una rete  solidale di partner e associazioni sportive.

Portare lo sport dove non c’è significa speranza e la possibilità di una vita migliore.
Sport Senza Frontiere crede dunque  nello sport come un efficace strumento di cambiamento sociale. Garantire il diritto allo sport, renderlo accessibile a chi più ne ha bisogno, portarlo lì dove non c’è e diffonderne principi e valori.


  • Inclusione e integrazione sociale
  • Tutela della salute e promozione di corretti stili di vita
  • Contrasto alla dispersione scolastica
  • Prevenzione dei fenomeni di devianza giovanile e promozione della legalità
  • Welfare di comunità – diffusione di una cultura dell’accoglienza nel rispetto delle diversità
  • Formazione e inserimento lavorativo del personale coinvolto

 

 

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