Maratona di Roma, vince il keniano Kipruto. Stratosferico Zanardi!

Pubblicato il autore: Emiliano Rota Segui

zanardi

Come preventivato sono ancora Kenya e Etiopia a trionfare all’Acea Maratona di Roma, ma il primo sigillo della giornata è tutto italiano e ha il sapore dell’impresa storica. Alex Zanardi, il 49enne ex pilota e ora atleta paralimpico bolognese, ha centrato il quinto successo a Roma (2010, 2012, 2013 e 2014 gli altri) con un tempo stratosferico, 1:09.15, polverizzando il precedente record che già gli apparteneva (1:11.46 nel 2012).Secondo classificato Mauro Cratassa (1h15’49), terzo Vittorio Podestà (1h23’00).

L’ex pilota dopo la gara ha risposto ad alcune domande di rito e ha affermato: “Ho fatto un tempo eccezionale – ha commentato Zanardi – Vincere qui ha sempre un sapore differente, ma su un percorso straordinario come questo che conosco a memoria, lo considero un risultato che era alla mia portata. A Rio non avrò avversari? Si correrà su un percorso che non conosco e contro tanti validi avversari. Certo, però, dopo il risultato di oggi ho buone sensazioni“.

La 22ma Acea Maratona di Roma ha preso il via e si è conclusa dal centro di Roma in via dei Fori Imperiali e ha visto alla partenza oltre 14.000 runners provenienti da 115 nazioni e circa 50.000 partecipanti alla Roma Fun Run di 4 chilometri. Il percorso dell’Acea Maratona di Roma 2016 è stato simile a quello dello scorso anno, con oltre 500 siti di interesse storico, archeologico e architettonico toccati dal tracciato. Via dei Fori Imperiali è stato teatro dei due momenti più emozionanti della maratona: partenza e arrivo. Entrambe all’altezza del Foro di Traiano-Campidoglio: la partenza in direzione di Piazza Venezia, via del Teatro Marcello, l’arrivo invece da via IV Novembre-Piazza Venezia, dunque fronte Colosseo. A vincere la gara maschile è stato l’esordiente keniano Amos Kipruto, 23 anni, con il tempo di 2:08:12, il miglior risultato dell’anno sulla maratona in Italia e il settimo di sempre sul traguardo di via dei Fori Imperiali. Tra le donne si è imposta la 22enne etiope Rahma Tusa, che ha tagliato il traguardo in 2:28:49.

I maratoneti hanno ricevuto anche il saluto di Papa Francesco, che al termine della recita del “Regina Coeli” in piazza San Pietro, si è rivolto agli atleti che sono passati lì poco prima di metà gara. Kipruto, che si allena in un gruppo guidato dal coach italiano Claudio Berardelli, era alla sua prima maratona ma ha saputo gestire la gara come un veterano.
Il primo atleta italiano all’arrivo è stato il 29enne cuneese Martin Dematteis, gloria della corsa in montagna azzurra, che ha chiuso all’11° posto in 2:18:20, poco davanti al 36enne bergamasco Giovanni Gualdi, 12° in 2:18:36. Al 13° posto il campione italiano di maratona in carica, Dario Santoro (2:23:31), dell’Atletica Potenza Picena.

Nella gara femminile Tusa ha fatto una gara tutta d’attacco, passando a metà gara in 1:14:24. Al 2° posto si è classificata la connazionale Mulu Melka Duru, 23 anni, che ha concluso in 2:29:59, mentre la sorpresa è arrivata dal 3° posto dell’algerina Kenza Dahmani, che con il tempo di 2:33:53 si è migliorata di quasi 6 minuti e ha anche conquistato la convocazione nella squadra olimpica per i Giochi di Rio de Janeiro di quest’estate. La prima italiana al traguardo è stata la 28enne veneziana della Forestale Giovanna Epis, che dopo un passaggio di 1:18:31 a metà gara ha avuto dei problemi nel finale, ma ha comunque migliorato il suo primato con 2:38:20.

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