Partita da Olimpia la torcia olimpica

Pubblicato il autore: Daniela Segui

torcia olimpicaAccesa la torcia olimpica proprio stamattina, 21 aprile 2016 presso il tempio di Era nell’antica città di Olimpia in Grecia. A compiere il gesto, significativamente, un’attrice greca Katerina Lehou vestita da Grande sacerdotessa: come suggerisce la tradizione, la donna ha messo il fuoco sulla fiaccola, rappresentante l’inizio delle famigerate quanto antiche “olimpiadi”, che si trova all’interno di uno specchio parabolico di forma concava il quale con la sua forma concentra i raggi solari. Presenti all’evento che significativamente dà inizio alle olimpiadi che si terranno a Rio a partire dal 05 agosto, anche il presidente greco Prokopis Pavlopoulos, ThomasBach, il presidente del Cio Thomas Bach e il sindaco di Rio de Janeiro Eduardo Paes. Il sentiero è stato tracciato, ma per la “torcia inaugurale” il viaggio sarà ancora molto lungo: dopo che la Lohou l’ha passata al primo tedoforo Lefteris Petrounias, campione greco in ginnastica, passerà poi nelle mani del secondo tedoforo brasiliano, Giovane Gavio campione olimpico in pallavolo. La famigerata torcia adesso per una settimana viaggerà per la Grecia e solo il 27 aprile andrà alle autorità brasiliane per proseguire il suo lungo viaggio oltre oceano: ultima tappa Rio, dove segnerà l’inizio dei giochi, come detto,  il 05 agosto. Quindi il “cammino” della famigerata torcia per adesso è ancora tanto lungo: prima di giungere a destinazione toccherà molte tappe importanti quali il museo olimpico di Losanna e la sede delle nazioni unite a Ginevra. Tra le ultime mete la città di Brasilia il tre agosto da dove partirà la staffetta fino a arrivare a Rio due giorni dopo. In tutto la fiamma percorrerà una distanza di ventimila chilometri in un arco temporale di 95 giorni e passerà attraverso 83 città nelle mani di circa dodicimila tedofori ognuno dei quali percorrerà duecento metri circa. Dunque l’accensione e la piccola cerimonia inaugurale di stamattina rappresentano soltanto l’inizio di un percorso che durerà mesi per la fiaccoletta prima di arrivare alla tanto ambita destinazione all’inizio delle gare. La celebrazione di stamane segna soltanto l’inizio di un viaggio che durerà oltre cento giornate e svariate migliaia di chilometri prima che tutto cominci. Intanto restano ancora tanti dubbi e tante polemiche. Ancora non si sa se alcune nazioni, La Russia, saranno ammesse a partecipare, se tutti i suoi atleti saranno puniti per doping di stato, se tanti altri sportivi nel mondo avranno la possibilità di compiere il lungo viaggio. Soprattutto ancora non si conosce il numero di tutti coloro che, da ogni angolo della terra, saranno presenti in Brasile a Rio per vedere con i propri occhi come si svolgono le gare atletiche. Certo è che, chi decide di passare “l’estate a Rio” per seguire le tanto amate olimpiadi, potrà farlo beneficiando di uno speciale permesso di soggiorno di ben tre mesi, necessari e sufficienti fino alla fine dei giochi… C’è già chi ha prenotato il biglietto da molti mesi con l’ ansia e trepidazione non solo di visitare la città e i suoi tesori, ma anche di verificare da vicino l’emozione che si prova a assistere a dei giochi antichi di millenni. Non è casuale certo la scelta della Grecia per la partenza del “fuoco olimpico”:non dimentichiamoci che queste gare hanno origine proprio in terra Greca e solo con i secoli questa celebrazione è stata conosciuta e poi esportata al resto del globo. 

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