Doping e antidoping: Tutti sotto controllo

Pubblicato il autore: fabia Segui

-Vincenzo-Abbagnale
Diversi sono gli azzurri dell’atletica leggera che nell’ultimo periodo (Giuseppe Gibilisco, Jacques Riparelli, Roberto Bertolini, Marco Francesco Vistalli e Fabrizio Schembri) sono stati definiti “irreperibili”.

In che senso?

Probabilmente nel senso più insolito possibile, infatti ci riferiamo a coloro  a carico dei quali era stata aperta un’indagine dalla magistratura sportiva con l’accusa di aver violato l’art. 2.3 (elusione del controllo n.d.r.) delle norme sportive Antidoping.

La Prima sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, secondo quanto rende noto un comunicato del Coni  ha assolto gli atleti. Sono stati assolti quindi Giuseppe Gibilisco, Jacques Riparelli, Roberto Bertolini, Marco Francesco Vistalli e Fabrizio Schembri.

Cosa intendiamo per doping?

L’uso di sostanze medicinali, naturali e sintetiche, finalizzato al miglioramento delle prestazioni fisiche in ambito sportivo.

Di cosa erano stati accusati questi atleti?

Violazione dell’art. 2.3 (elusione del controllo n.d.r.) delle norme sportive Antidoping.

Cominciamo da principio e arriviamo al punto della situazione: qualche mese fa, nel dicembre 2015 ben 26 atleti come Fabrizio Donato, Simone Collio, Daniele Greco, Giuseppe Gibilisco, Andrew Howe, Anna Incerti, Daniele Meucci sono stati  accusati di avere volutamente omesso di compilare i documenti riguardo la loro rispettiva reperibilità per i controlli, sentendosi sin da principio in gabbia “vittime di una situazione paradossale”.

Le evoluzioni fino ad oggi del caso “Olimpia” le avete tutti sottomano, ma per gli appassionati che credono nelle giuste inchieste e nella giustizia, quella giustizia che ha messo a rischio la partecipazione alle olimpiadi di Rio di molti atleti, vi regaliamo un po di suspance con questa notizia: La Procura antidoping della Nado-Italia ha deferito al Tribunale nazionale antidoping il canottiere azzurro Vincenzo Abbagnale. L’atleta è stato accusato di ‘mancata reperibilità’ e la richiesta di squalifica è di 16 mesi.  L’atleta, già sospeso, come tradizione vuole, rischia di saltare le Olimpiadi di Rio 2016.

Il 10 febbraio 2016 il padre Giuseppe Abbagnale annuncia che sarà squalificato per aver eluso tre test consecutivi sull’uso di sostanze dopanti.

Il provvedimento è stato segnalato ad Abbagnale, ascoltato dalla procura già lo scorso 12 aprile, e allo studio legale che lo difende.

Come si evolverà la vicenda? Restiamo a guardare…Nel frattempo conosciamo meglio questo atleta.

Vincenzo Abbagnale inizia la sua carriera nel 2004, all’età di undici anni, presso il Circolo Nautico Stabia(CN Stabia). Fino ai 16 anni conquista già 6 titoli italiani

A soli 16 anni esordisce in campo internazionale con il primo Campionato del mondo Junior a Brive-la-Gaillarde conquistando la medaglia di bronzo. Seguiranno altre due medaglie di bronzo ai due successivi Campionati mondiali Junior 2010 e 2011, rispettivamente a Račice e ad Eton.

Partecipa così a mondiali giovanili fino al 2012. Il 2013 è l’anno in cui emerge a livello mondiale. Conquista infatti, ben due Campionati del mondo, uno nella categoria Under 23, e uno pochi mesi più tardi, nella categoria Assoluti.

Ad oggi, ha poi conquistato ancora un titolo mondiale Under 23 nel 2014 e un 7º posto ai Campionati del mondo Assoluti, sempre nello stesso anno, oltre a vari titoli italiani per un totale di 15 titoli italiani.

Un suggerimento che i tifosi che non si dopano accoglieranno senza dubbio è : se volete continuare a gareggiare senza problemi informatevi sulle vicende di  Danilo Di Luca. Recentemente è uscito un libro in cui si narra il suo viaggio “nell’inferno del doping”. Non è un caso che il libro si chiami “Bestie da vittoria”

 

 

 

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