Alex Schwazer, le dichiarazioni dopo la vittoria

Pubblicato il autore: Primo Anselmi Segui

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Alex Schwazer
torna dopo la squalifica e lo fa alla grandissima vincendo la 50 km dei Mondiali di Roma mettendosi alle spalle l’ attesissimo australiano Tallent. Insieme a lui benissimo tutta la squadra azzurra con Marco De luca quarto, quinto Teodorico Caporaso e ottavo Matteo Giupponi. Tutti e quattro gli atleti azzurri si qualificano in questo modo per le Olimpiadi di Rio de Janeiro di quest’ anno!

Dopo la vittoria dominata a Caracalla, Schwazer ha dichiarato“Non è mai facile tornare alle gare dopo 4 anni, soprattutto su questa distanza. Sono tornato da una cosa brutta. Ho cercato di rimanere concentrato”. Infatti, per chi non lo sapesse, il maratoneta italiano era stato accusato 4 anni fa di doping dopo le Olimpiadi di Londra ed è stato costretto a scontare una pena che gli ha impedito di prendere parte a qualsiasi gara per 48 mesi.
Ha continuato Alex – “E’ stato bellissimo qui a Roma, un tifo incredibile. Ringrazio i compagni, che mi sono stati vicini e in gara sono stati fantastici: tanti azzurri nei primi dieci. Tutto bello. È stata una gara bellissima, con un tifo incredibile e una squadra fortissima perché abbiamo vinto da squadra, è stata forse una delle gare più belle che ho fatto: in casa, una gara importante. Non me la dimenticherò questa gara”.
Alla domanda del giornalista “La tua vittoria metterà fine alle polemiche arrivate dal mondo dello sport e dall’opinione pubblica in generale?” Schwazer ha risposto: “Se questa vittoria mette fine alle polemiche? Non lo so e sinceramente non mi interessa. Io quello che posso fare è fare bene le mie gare e tutti sono liberi di dire quello che vogliono. Io sono concentrato su quello che voglio fare per me, tutto il resto è relativo. Penso che in Italia io sia uno dei pochi che ha chiesto scusa, me la sono voluta, ormai non posso tornare indietro. Cerco di ripartire con nuovi obiettivi, nuovi traguardi. L’Italia va forte, noi cinquantisti stiamo tutti bene e questa vittoria vale tanto. La radiazione al primo doping? Se ci fosse stata avrei vinto tanto e non sarei caduto nella tentazione di doparmi anche io. Chi ha perso di più col doping? Io!”.
Al settimo cielo anche il presidente del CONI Giovanni Malagò il quale ha dichiarato subito dopo la vittoria del maratoneta altoatesino:”Questa è una grande storia. Complimenti a tutta la squadra italiana. Ci sono le premesse per fare a Rio cose importanti. Alex Schwazer ha sbagliato, ha pagato fino all’ultimo e ora bisogna chiudere con le polemiche. Ha avuto la forza di crederci, credo che il merito sia tutto in lui e in Sandro Donati, che è stato corteggiato come non si fa neanche nei migliori film d’amore, perché era l’unico che poteva dargli la certificazione di atleta che ha sbagliato e che ora non vuole più sbagliare. Non era facile, perché hanno vissuto come due monaci per lungo tempo”.
Nonostante le aspre polemiche (vedi le dichiarazioni di Tamberi) Schwazer torna a testa alta nel mondo dello sport meritandosi completamente una vittoria fondamentale per lui ma sopratutto per l’ Italia dell’ atletica leggera.

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