Atletica: Gioiosa Marea dedica il Lungomare ad Annarita Sidoti

Pubblicato il autore: andrea celesti Segui

sidotiLa Sicilia omaggia Annarita Sidoti proprio nel giorno dell’anniversario della sua scomparsa. E lo fa in grande stile, dedicandole il Lungomare di Gioiosa Marea, paese del Messinese in cui l’atleta azzurra era nata. La Prefettura di Messina, dopo aver accolto una delibera di Giunta del 14 Luglio del 2015, ha concesso la deroga al comune siciliano. “Abbiamo dovuto attendere la concessione della deroga per procedere all’intitolazione formale prima dei 10 anni dalla morte previsti dalla legge, ma adesso tutto è pronto e possiamo dare la notizia proprio in coincidenza con l’anniversario della scomparsa di Annarita“, ha affermato il sindaco di Gioiosa Marea Edoardo Spinella.

La più forte marciatrice italiana di sempre
Abbiamo interpretato i sentimenti di affetto e riconoscenza di tutta la nostra comunità nei confronti di Annarita: una madre, una donna e un’atleta esemplare“. Cosi il sindaco definisce Annarita Sidoti, una delle marciatrici più vincenti in assoluto. Si appassionò alla marcia grazie alla sua professoressa di educazione fisica. Dopo aver conquistato il titolo europeo a Spalato nel 1990, a soli 21 anni, replicò il successo a Budapest 8 anni dopo nel 1998, mentre nel 1997 arrivò l’oro mondiale sulle piste di Atene nella 10 km di marcia. Colonna dell’Italia(47 presenze in azzurro), partecipò a tre olimpiadi e 6 mondiali. Insieme alle compagne di nazionale Elisabetta Perrone ed Erika Alfridi(oltre ad una giovane Elisa Rigaudo), formò un grande gruppo, nel momento in cui la marcia italiana femminile era al massimo splendore. Nonostante l’allungo delle distanze(dai 10 fino agli attuali 20 Km) che forse la penalizzarono, riuscì comunque a firmare un prestigioso 1h:28:38. Nel corso della sua carriera recitò anche in un film(“Le complici” di Emanuela Piovano), oltre ad impegnarsi politicamente diventando assessore allo sport. Allenata sempre da Salvatorino Coletta, Annarita Sidoti era conosciuta per la sua grinta e il suo carattere positivo, che l’ha sempre contraddistinta.

Un anno fa la tragica morte
Annarita Sidoti
si è spenta a soli 45 anni il 21 maggio 2015, dopo una lunga malattia che la tormentava dal 2009, anno del suo ritiro. “Non bisogna mai arrendersi” diceva. 6 anni di operazioni, controlli, esami, affrontati sempre con grande coraggio, con lo stesso spirito con cui affrontava una gara. Madre di tre bambini, ha sempre continuato a combattere, nonostante il male che piano piano la consumava. “Lo scricciolo d’oro“, cosi soprannominata per il suo fisico minuto(1 metro e 50 per 42 kg), ha cercato fino all’ultimo di rimanere aggrappata alla sua vita per suo marito, per i suoi figli, sempre con il sorriso. Nel novembre del 2013, dopo 4 anni di malattia, trovò anche il coraggio di raccontare tutto pubblicamente:”Lo sport mi ha insegnato a non mollare mai, a credere che la sconfitta non è definitiva sino a quando tu non ti arrendi», dichiarò in uno dei tanti incontri con i ragazzi delle scuole italiane. Alla fine il coma e il tragico epilogo che tutti conosciamo.
Ad un anno di distanza, la dedica di un lungomare( il 25 giugno la cerimonia d’intitolazione), il giusto tributo ad un atleta esemplare, che in carriera ha vinto tante gare, ha battuto tanti record, ma alla fine si è arresa all’unico avversario invincibile.

  •   
  •  
  •  
  •