Atletica, meeting Doha: Fassinotti terzo nell’alto

Pubblicato il autore: Alessandro Legnazzi Segui

A Doha è iniziata la grande stagione dell’atletica leggera. La prima tappa della Diamond League è in questa parte incantevole di mondo, teatro delle sedici prove delle sedici prove tradizionali del circuito. Andiamo per ordine e partiamo dal piatto forte di giornata. In pedana sono scese le migliori velociste e a fare doppietta sono gli Stati Uniti. Sui 200 m grande prova di Ameer Webb che con il tempo di 19″85 taglia il traguardo di fronte ad Alonso Edward e Femi Ogunode; la giamaicane si fanno vedere solo sui 100 m ma Veronica Campbell-Brown è piuttosto deludente (10″91), seconda l’olandese Dafne Schippers, prima Tori Bowie con 10″80.

Altra vittoria a stelle e strisce nei 400 maschili piani con Lashawn Merritt che supera Cedeno e Haroun con il tempo di 44″41. Bellissimi i 400 femminili a ostacoli: la regina di Doha è la britannica Eilidh Doyle (54″53). Va segnalato il ritorno con vittoria di Caster Semenya sugli 800 m: l’atleta sudafricana ha battuto con il proprio 1’58″26 l’etiope Halamu e la keniota Sum.

Bella la gara dei 110 a ostacoli con degli ottimi tempi e addirittura quattro season best ritoccati: doppietta tutta griffata Jamaica con Omar McLeod (13″05) e Hansle Parchment (13″10), terzo posto per lo spagnolo Ortega (13″12).

Sulle lunghe distanze si conferma i dominio assoluto del Kenya che porta quattro atleti ai primi quattro posti dei 1500 m: vince Kiprop davanti a Manangoi e Kiplagat. Il registro non cambia nemmeno sui tremila siepi con otto kenioti nelle prime nove posizioni: Kipruto, Birech e Kibiwott compongono il podio, la mosca bianca è John Koech, atleta del Bahrein. Nei 3000 femminili altra vittoria africana con Almaz Ayana che conquista i dieci punti in palio fermando il cronometro a 8’23″11, seconda piazza per Mercy Cherono e terza Gelete Burka.

Fassinotti
Passiamo ai salti. Nell’alto ottimo terzo posto per Fassinotti con 2.29 ottenuto al secondo tentativo, secondo posto per il cinese Zhang con 2.31, primo Erik Kynard con 2.33 (americano in gran forma con un solo salto sbagliato proprio all’altezza finale). Male Barshim, solo settimo con 2.26. Nel salto triplo maschile ha vinto Christian Taylor con un interessante 17.23, dietro il cinese Dong e il cubano Copello; nella categoria femminile ecco la vittoria della colombiana Ibarguen (15.04 m) dinnanzi alla venzuelana Rojas (14.92). L’asta femminile premia ancora l’atletica statunitense con il 4.83 di Sandi Morris: l’Europa si riscatta con il secondo posto della svizzera Nicole Büchler e il terzo della greca Katerina Stefanidi (4.73, record personale).

La monotonia di Malachowski rende piuttosto prevedibile l’esito del lancio del giavellotto della Diamond League: il polacco ha sbaragliato la concorrenza con 68.03 di gittata (al quinto lancio ha ottenuto poco più di 65 m, un miglioramento incredibile sul finire di gara). In campo femminile ha vinto la sudafricana Sunette Viljoen (65.14), niente da fare per Mitchell e Huihui Lu. Chiudiamo questa carrellata di risultati del meeting di Doha con il getto del peso femminile che premia l’americana Tia Brooks con il 19.48 m capace di segnare il nuovo personal best: seconda l’ungherese Anita Marton, terza la turca Emel Dereli.

La prossima tappa dell’atletica della Diamond League sarà a Shanghai il prossimo 15 maggio. Da non perdere i 100 m con Tyson Gay e Justin Gatlin in pedana.

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