Atletica, un nuovo fenomeno

Pubblicato il autore: giovannisorbello Segui

Fenomenale Filippo Tortu: il non ancora 18enne brianzolo (diventerà maggiorenne il 15 giugno), alla Fontanassa di Savona corre due volte in poco più di un’ora i 100 in 10″24 (in batteria con +1.5 e in finale con +1.2) e dopo 34 anni cancella il glorioso nome di Pierfrancesco Pavoni dalla vetta della lista italiana junior all-time della specialità. Il romano, col precedente limite di 10″25, fu d’argento agli Europei di categoria di Atene 1982. A conferma, per Filippo, di un talento fuori dalla norma che, se manterrà le promesse, all’atletica italiana regalerà sorrisi nella specialità più elettrizzante. Però bisognerò tenere la testa ben salda sulle spalle e non farsi prendere da facili entusiasmi, perché sennò tutto quello fatto fino ad ora sarà stato vano. Già la scorsa stagione, capace di un 10”33 in maggio a Gavardo, aveva centrato il primato allievi, sottraendolo a Giovanni Grazioli (10”49) dopo 39 anni. Ora il nuovo exploit. La pista ligure, nell’ambito del 5° meeting Ottolia, offre intanto anche i mirabolanti progressi del 21enne Marcell Jacobs, capace di scendere a 10”23 in finale dopo il 10”27 (+0.9) della batteria, personale migliorato rispetto a un paio di settimane fa di 9/100. Niente affatto male per un lunghista.

LE PROSPETTIVE — La copertina, in attesa del debutto del poliziotto italostatunitense nella propria specialità, spetta però all’oggi finanziere cresciuto nell’Atletica Riccardi. Nipote e figlio d’arte, col fratello Giacomo, 23enne da 21”05 sui 200 a sua volta valido sprinter, Filippo è allenato da papà Salvino non più di cinque-sei volte alla settimana a Besana Brianza, a tre km da Carate dove risiedono. La scorsa stagione, dopo un inizio coi fuochi d’artificio, è rimasto precauzionalmente fermo per problemi di crescita. Ma al ritorno ha subito confermato di quale pasta è fatto: un 10″48 a Modena il 25 aprile, un 10”34 a Pavia il 14 maggio e poi l’uno-due di Savona. Con prospettive che fanno sognare. Anche in chiave olimpica. Nei 100 (lo standard di ammissione è 10″16) e con la staffetta 4×100 (se il quartetto azzurro si qualificherà).

LE GARE — “Sono state due gare diverse, ma entrambe di qualità — racconta soddisfatto lo studente al quarto anno di liceo scientifico al Collegio San Giuseppe di Monza — in batteria ho corso al massimo, ma rimanendo decontratto, in finale ho un po’ pagato la stanchezza e dopo una partenza da rivedere, nel lanciato mi sono comunque ben disteso. Il record di Pavoni? Un po’ me l’aspettavo, sapevo di star bene. L’Olimpiade? E’ un sogno un po’ meno lontano, ma sempre un sogno”. “Filippo ha margini di crescita — dice sicuro il padre — già quest’anno può scendere sotto i 10”20, ma facciamolo crescere con calma. Ringrazio la federazione, che ha seguito i suoi problemi fisici al meglio (in pochi mesi è passato da 1.82 a 1.86 d’altezza) e ora saprà come gestire la sua attività”. A partire dal Golden Gala di Roma della prossima settimana dove Filippo non potrà non far parte della 4×100 che andrà a caccia di un crono importante per ottenere il pass per Rio, a Savona centrato da Davide Manenti nei 200 (20”50/+1.7). Poi, per Tortu, si dovrà decidere se puntare sugli Europei di Amsterdam o i Mondiali juniores di Bydgoszcz. Ogni cosa a suo tempo.

Fonte Gazzetta dello Sport

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