Diamond League, meeting Shanghai: ancora male la Giamaica

Pubblicato il autore: Alessandro Legnazzi Segui

La Diamond League di atletica leggera sbarca a Shanghai, nell’affascinante cornice olimpica per il decimo Golden Grand Prix. Lo stadio di Shanghai è stracolmo in questa parte del mondo l’atletica leggera è seguitissima anche grazie ad alcuni esponenti di spicco che stasera scenderanno in pedana.

Come da tradizione la Giamaica della velocità (specialmente quella maschile) salta i primi appuntamenti dell’anno. Ed è da pronostico la vittoria degli Stati Uniti. Nel piatto forte della serata cinese Justin Gatlin diventa padrone dei cento metri con il tempo di 9″94 (season best per l’atleta di Brooklyn) segnato in terza corsia. Dietro di lui Femi Ogunode con 10″07, terzo posto per Michael Rodgers a 10″10. L’unico giamaicano in gara, Julian Forte, termina sesto.

Veronica Campbell-Brown 1
La storia non cambia nemmeno sui 200 femminili con l’ivoriana Murielle Ahouré che supera Veronica Campbell-Brown e Anneisha Mclaughlin-Whilby con il tempo di 22″72 (giamaicane a 22″82 e 22″94). La Giamaica chiude al secondo posto anche nei 400 con Stephenie Ann McPherson, argento a 50″98 dietro Shaunae Miller (50″45).

La Giamaica si riscatta con una doppietta maschile nei 110 a ostacoli. Vittoria per Omar Mcleod con un 12″98 segnato con un +1.2 di vento: seconda piazza per Hansle Parchment, terzo l’idolo di casa Xie con 13″34. Gli Stati Uniti festeggiano, invece, nei 400 a ostacoli con l’assolo di Michael Tinsley (48″90).

Nessuna sorpresa nelle distanze dove il Kenya stravince: gli 800 m vanno a Rotich, poi i compatrioti Biwott e Kipketer. Tutti e tre hanno stabilito il loro nuovo personale stagionale, segno che stanno guadagnando la forma ideale. Brutto segno per la concorrenza… Stessa sorte nei 1550 femminili con il trionfo di Faith Kipyegon che con 3’56″82 fissa il nuovo meeting record. Idem i tremila siepi,vinti da Hyvin Kiyeng (9’07″42 è il nuovo primato del meeting di Shanghai).

Dominio africano nei 5000 m piano con Muktar Edris, classe ’94, che riscrive il record del meeting di Shanghai: l’etiope ha fermato il cronometro a 12’59″96, migliore del 13’04″83 fissato nel maggio 2014 da Yenew Alamirew. Anche altri quattro atleti potevano riscrivere il primato del meeting, come ad esempio il secondo classificato Josua Cheptegei, personal best di 13’00″60.

La grande sorpresa di questa seconda tappa di Diamond League è stata nell’asta maschile. Il favorito Lavillenie si è fermato a 5.83: il francese è stato battuto dall’americano Sam Kendriks con il 5.88 ottenuto all’ultimo dei tre tentativi disponibili (qualora l’avesse fallito, avrebbe vinto il primatista mondiale).

Cinesi in visibilio per Xinglong Gao, atleta del ’94 campione asiatico nel 2015, che con l’8.14 ha vinto la gara di salto in lungo. Con la stessa distanza, ma al secondo posto per averla marcata al quinto salto, troviamo il sudafricano Samaai; terzo l’australiano Lapierre a 8.09. In campo femminile ha vinto Ivana Spanovic con il 6.95 capace di riscrivere il record del meeting del 2014 firmato dalla nigeriana Blessing Okagbare-Ighoteguonor. Bella vittoria nel salto in alto di Levern Spencer, atleta dell’isola caraibica di Santa Lucia: 1.94 ottenuto al primo tentativo.

Ancora Stati Uniti nel getto del peso, vinto da Kurt Roberts con la distanza di 21.40. Emozioni nel disco femminile con la croata Sandra Perkovic che sigla il nuovo meeting record e primato della Diamond League: 70.88! Il tedesco Roehler fa suo il giavellotto con un 85.71 che batte gli atleti della Repubblica Ceca Vadlejch e Vasely.

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