Londra 2012: altri 23 casi positivi al doping

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

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Dopo i 31 casi di Pechino 2008 arrivano i nuovi 23 di Londra 2012: non sono numeri messi li a caso ma i casi di atleti professionisti trovati positivi ai controlli antidoping. Il Cio (Comitato Olimpico Internazionale) ha rilasciato un comunicato ufficiale, visionabile sul sito internet dell’organizzazione internazionale, rendendo noti i risultati dei nuovi test (ben 265) effettuati con innovative tecnologie sulle provette dell’Olimpiade inglese di quattro anni fa. I testi positivi al doping riguardano sei paesi e cinque diverse discipline, ma è doveroso ricordare che non c’è stato ancora l’esito della controanalisi, sono allora l’identità degli atleti professionisti coinvolti verrà svelata. Dei 31 casi relativi ai Giochi Olimpici cinesi, al momento si sa che 14 riguardano atleti di origine russa, dieci di questi medagliati con un oro, quattro argenti e cinque bronzi. L’atletica russa ricordiamo è stata sospesa dal mese di novembre scorso da ogni attività internazionale: sarà la Iaaf (International Association of Athletics Federations) a dover decidere per una eventuale riammissione anche in vista delle Olimpiadi brasiliane di Rio, il 17 giugno prossimo a Vienna.

Thomas Bach, presidente tedesco del Cio, ha rilasciato in un comunicato ufficiale le prime impressioni dell’organo internazionale: “Queste nuove analisi dimostrano ancora una volta la nostra determinazione nel combattere la battaglia contro il doping. Vogliamo tenere chi bara lontano dall’Olimpiade di Rio. Ho già nominato un’apposita commissione che, per conto del Cio, avrà pieni poteri decisionali circa gli eventuali provvedimenti da adottare”. Parole decise quindi, non di facciata, ma sono i fatti che dimostrano come continui a tambur battente la battaglia del Cio contro ogni forma di doping. Dunque, a poche settimane dai giochi di Rio 2016 il mondo delle Olimpiadi è ancora una volta sconvolto dalla piaga annosa del doping. Le ri-analisi sono cominciate già nell’agosto dello scorso anno e hanno compreso anche 454 campioni provenienti dall’edizione olimpica di Pechino 2008 e hanno seguito le indicazioni dell’agenzia mondiale antidoping. Il Cio si è focalizzato sugli atleti che avrebbero potuto partecipare ai giochi di Rio e ha utilizzato i più recenti esami scientifici. Gli atleti coinvolti sono già stati avvertiti e se sarà confermata la positività, sarà vietato loro di partecipare alle prossime olimpiadi. I nomi tuttavia non sono ancora stati svelati per motivi legali.

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