Usain Bolt: “La Zika? Sono più veloce delle zanzare”

Pubblicato il autore: Gabriele Lepri Segui

Bolt

E’ un Usain Bolt molto carico quello che ha parlato in al vecchio campo del Dukla Praga. Nella giornata di domani infatti Usain Bolt sarà atteso nella gara sui 100 metri. Usain Bolt, come riportato da Gazzetta.it, ha rilasciato importanti dichiarazioni in merito alla sfida di domani, ma non solo. Il noto atleta ha anche parlato del suo futuro, dei suoi traguardi raggiunti, e non solo. Usain Bolt, riguardo al problema muscolare accusato negli ultimi giorni ha così commentato: “Dopo la visita dal dottor Muller-Wohlfahrt a Monaco mi sono allenato: è tutto sotto controllo”.
L’atleta domani tornerà a Ostrava, un luogo che evoca bellissimi ricordi visto il suo esordio: “Adesso però sono più vecchio, ho più medaglie e più tifosi. Spero, nel mentre, d’essere stato d’esempio. Qui mi trattano da re, lo stadio è pieno e le chiodate dorate che regalano splendide. I giovani devono pensare e sognare in grande, lavorate duro e fidatevi delle persone giuste. Come ho fatto io da quando vidi Michael Johnson fare il record del mondo sui 200 ad Atlanta ’96”. Bolt ha poi analizzato la sfida di domani e dei suoi primati: “Qui mi aspetto un meno di 9″90.  Ho nelle gambe una sola gara. Se da qui a Rio starò bene, quello dei 200 sarà alla mia portata. Voglio un meno 19″00”. Usain Bolt si è poi soffermato sulla sua carriera, sugli hobby e sul suo futuro: “Di questo sport mi piacciono molto le sensazioni di quando si corre forte e la popolarità. Mi piace gareggiare, viaggiare e fare foto coi fan. Se solo potessi non allenarmi. Penso di potermi ritirare dopo i Mondiali di Londra 2017, ma coach Mills dice di non pormi scadenze. Se non ci fossero gli allenamenti, continuerei in eterno. Più passa il tempo e più divento fragile, più ho bisogno di massaggi, di bagni nel ghiaccio e di recuperi lunghi. Posso confermare inoltre i miei programmi dei prossimi mesi: l’11 giugno Kingston, a fine giugno i Trials, il 22 luglio Londra”. Bolt è poi tornato a parlare della gara di domani dove gareggerà anche Ashton Eaton, numero uno delle prove multiple. A proposito dell’atleta citato Bolt si è così espresso: “Non so come sopporti certe fatiche. Alla prima Olimpiade ero in stanza col decathleta Mo Smith. Mi diceva di certi lavori… Io poi l’asta non saprei come farla e ai 1500 nemmeno ci penso”. Usain Bolt ha poi concluso la sua intervista parlando della novità dei Giochi dal momento che saranno i primi che ci disputeranno su di una pista tutta di colore blu. Ma non solo. Bolt ha poi analizzato le ormai note positività riscontrate di Pechino: ” Le Piste saranno blu come a Berlino 2009, quando corsi in 9″58 e come la mia a casa: perfetto.Pechino? Non sapevo si potessero ritestare provette così datate. Wada e Iaaf lavorano bene: chi imbroglia viene preso. Atleti Russ in gara? Non ho idea: dico solo che le regole sono regole”.

Infine una battuta sulla Zika visti gli imminenti Giochi di Rio: “La Zika? Io corro veloce e le zanzare non mi prendono”

 

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