Atletica azzurra – Il punto sulla stagione

Pubblicato il autore: Michele D. Segui
Portland-Oregon19/03/2016 IAAF World Indoor Championships,Track field,Campionati Mondiali Indoor di Atletica Leggera - foto di Giancarlo Colombo/A.G.Giancarlo Colombo

Gianmarco Tamberi, oro a Portland nel salto in alto

A poco più di due mesi dall’olimpiade di Rio e a un mese dall’europeo di Amsterdam, diamo un occhiata allo stato di salute dell’atletica italiana in questi primi mesi della stagione outdoor che porterà alla rassegna a 5 cerchi.

L’anno sembra essere iniziato sotto i migliori auspici, con una buona serie di primati personali e buone prestazioni, e la ricomparsa dopo lunghi infortuni e annate travagliate di alcuni atleti di spessore. Sono 84 finora gli atleti che hanno fatto il minimo FIDAL per l’europeo, 29 donne e 55 uomini, e anche se ovviamente non tutti potranno partecipare ma solo i migliori 3 per nazione sotto scelta tecnica da parte del CT, ma questo testimonia il fermento nazionale.

I minimi olimpici ottenuti sono 37 tra quest’anno e lo scorso, ma ricordiamo che la condizioni per partecipare all’olimpiade per la Federazione Italiana sono:

1) Scelta Tecnica per un numero limitato di atleti che, oltre allo standard di iscrizione, hanno dimostrato “affidabilità consolidata negli anni
2) L’ingresso in finale (primi 8) ai Campionati Europei di Amsterdam, ai Campionati del Mondo Indoor di Portland, in Coppa del Mondo di Marcia – Cheboksary, per la quale saranno computati 3 Atleti per Nazione
3) Scelta Tecnica, in via del tutto eccezionale per casi particolari che non rientrino nei
punti 1 e 2

In attesa di vedere il meglio dal campione del mondo di salto in alto indoor a Portland Gianmarco Tamberi, comunque già a 2.30 al Golden Gala, partiamo da un nuovo record italiano, ossia il 22.56 con cui Libania Grenot ha cancellato Manuela Levorato dagli almanacchi: lo ha fatto a Tampa, negli Stati Uniti, con un vento alle spalle di 1.9m/s, migliorandosi di 29 centesimi. In attesa di conferme nei 400 ( 51.52 lo stagionale a Maggio a Sant.Martin), un bel progresso per un’atleta che punta a quella grande finale che le manca, dopo due semi olimpiche consecutive più altre tre mondiali.

Nel salto in alto donne, ti aspetti Alessia Trost, comunque finalista indoor ai mondiali di Portland, spunta invece in cima al mondo Desiree Rossit, che a Bressanone salta alla prima 1,97. Un enorme progresso per la giovane, con il sogno olimpico ormai in dirittura d’arrivo. Sopra l’1.90, fatto storico per l’atletica italiana che mai aveva avuto tre atlete contemporaneamente sopra l’1.90, anche Erika Furlani con 1.91: insomma un bel fermento.

Un’altra cubana naturalizzata cerca di ritornare ai livelli di quattro anni fa: è Yusneisi Santiusti, che con 2:00.48 ha centrato il limite olimpico negli 800. Nella stessa gara, la giovanissima Marta Zenoni brucia le tappe: dopo la brutta caduta al Golden Gala, la bergamasca trova con 2:01.91 il limite per l’europeo di Amsterdam e il record nazionale allieve. Il minimo per Rio è a mezzo secondo, sognare non costa nulla.

Altro minimo olimpico centrato nei 10000, dove a Palo Alto negli States Veronica Inglese ferma il cronometro in 31:42.02, migliorandosi di 40 secondi. Nei 5000 uomini,Jamal Chaatbi si migliora a 13:22.53 e anch’esso centra il minimo. Poi si ripete pure nei 3000 siepi, in 8:21.92.

Sonia Malavisi per la prima volta in carriera supera l’asticella dei 4:50, centrando il limite: ora dovrà riuscire a ripetersi tra i grandi dove non sempre riesce a dare il meglio di se.

Marzia Caravelli, nonostante i 35 anni, finalmente scopre la gara in cui molti tecnici desideravano vederla: il 55.69 nei 400 ostacoli vale il limite olimpico. Dietro di lei vi è Yarisleidy Pedroso e migliora Ayomide Folorunso, scesa a 56.68. Nella gara maschile, si rivede dopo tre anni di infortuni Josè Bencosme: il suo 49.77 a Ginevra, che segue il 49.95 al Silver Gala, è un buon auspicio per il resto della stagione, e non è lontano dal limite per Rio, sperando che il fisico non faccia ancora scherzi. Dietro di lui cresce Lambrughi a 50.10

Nelle gare veloci, a livello maschile vi è grande fermento sopratutto giovanile: Lamont Jacobs con 10.23 e Filippo Tortu con 10.24 guidano le liste stagionali nei 100. Nei 200 Davide Manenti fa un’ottimo 20.50, ed Esaosa “Fausto” Desalu corre in 20.64.
Tra le donne Gloria Hooper si migliora nei 100 a 11.34, metre nei 200 Irene Siragusa scende a 23.39.
Il quartetto Ilenia Draisci, Hooper, Audrey Alloh e Martina Amidei corre un ottimo 43.28 nella staffetta veloce a Ginevra, consolidando la sua posizione tra le prime 16 per Rio.

Nei 400 Matteo Galvan arriva a 45.86, e nei 200 ha corso un buon 20.78. A livello femminile, oltre alla Grenot, la Chigbolu costante intorno al 52.3 mentre in 7 sotto il limite europeo.

Negli 800 si attende ancora il miglior Giordano Benedetti, mentre nei 1500 in 5 sotto il limite europeo, guidati da Abdikadar in 3:38.74. Tra le donne Margherita Magnani già due volte a 4:08, mentre ancora ai box una delle nostre speranze, Federica del Buono, falcidiata dagli infortuni. Un’altra atleta molto promettente, Giulia Viola, anch’essa aspetta di recuperare da un’operazione.

Nei salti in orizzontale, in attesa di Donato nel triplo, tra gli uomini Lamont Jacobs a 7.95 nel lungo, anche se a Bressanone è planato a un 8.40 con un vento oltre la norma di 2,8 m/s. Tra le donne la Derkach nel triplo continua nelle sue difficoltà, e Simona La Mantia ancora non è al meglio.

Nei lanci, tra i soliti esperti Lingua,Vizzoni, Bertolini, Kirchler e Chiara Rosa, si migliorano Sebastiano Bianchetti a 19.78 nel peso uomini e la giovane Sydney Giampietro tra le donne ( 16.26m)

Infine alcune parole per la tribù degli infortunati di lungo corso: detto di Bencosme e Del Buono, partiamo da Daniele Greco, che dopo il quarto posto di Londra e 3 anni di stop torna e salta 16,32. Un’altra giovane promessa, Giulia Martinelli, che 5 anni fa fece 9:39.21 nei 3000 siepi donne e dopo essere stata lasciata fuori dall’olimpiade entrò in un tunnel di problemi fisici lungo 3 anni, torna a riaffacciarsi vicina ai 10 minuti nella sua gara. Diego Marani, dopo l’ottimo 5 posto all’europeo di Helsinki del 2014, è tornato a gareggiare nei suoi 200 in 21.50, lontanissimo dal meglio ma desideroso di rientrare. Paolo Dal Molin e Andrew Howe ci hanno tentato, ma anche stavolta non sembra la volta buona. Veronica Borsi, invece, ancora non è tornata tra le barriere.

I prossimi appuntamenti importanti saranno i Campionati italiani, che si svolgeranno a Rieti dal 24 al 26 Giugno, dove avremo tutti i nostri atleti a battagliare per il titolo nazionale.
Gli Europei 
saranno ad Amsterdam dal 6 Luglio al 10 Agosto
Le gare Olimpiche
si svolgeranno a Rio dal 12 al 21 Agosto.

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