Atletica – Campionati Assoluti a Rieti, Galvan da record nei 400

Pubblicato il autore: Michele D. Segui

Rieti 25/06/2016 Campionati Italiani Assoluti di Rieti 2016 - foto di Giancarlo Colombo/ A.G.Giancarlo Colombo

Seconda giornata dei Campionati italiani assoluti a Rieti caratterizzata da un temporale nel bel mezzo della sessione e da un fastidioso vento che penalizza gli atleti, ma comunque non sono mancate buone prestazioni e spunti interessanti.

Protagonista assoluto è Matteo Galvan che nei 400 stampa 45.12, record italiano che migliora dopo quasi 10 anni il 45.19 di Andrea Barbieri: finalmente un exploit per questo atleta sempre sulla soglia del salto di qualita che mai sembrava arrivare. L’elite mondiale è ancora lontana, mentre il tempo è il primo in stagione per un atleta europeo. Il tempo è anche sotto lo standard di Iscrizione per Rio. Raggiante dopo la gara il vicentino, che proprio qui a Rieti ha trovato da un paio d’anni il luogo di allenamento perfetto.
Nella stessa gara femminile la solita Libania Grenot si porta a casa il titolo, con un 51.33 che probabilmente poteva essere migliore senza la pista fradicia: dietro di lei Maria Benedicta Chigbolu  si ferma a 52.43, sopra i 53 le altre con Marta Milani terza con 53.13

Nonostante la pedana bagnata si rivede un’Alessia Trost a livello degno: fa 1.94 alla prima prova, poi prova senza successo 1.96, sfiorandolo, e 1.98 ma la strada sembra quella giusta. La Rossit, quest’anno già 1.97,  fuori a 1.86 dopo aver salatao 1.80 e passato gli 1.83 e quarta alla fine,  dietro a Erika Furlani e Eleonora Omoregie , seconde con 1.83.
Altro pass per Rio arriva dai 5000 femminili, dove Veronica Inglese corre da sola e arriva al traguardo in 15:22.09, due secondi sotto il minimo.

Buone inidicazioni nelle gare dei 100 nonostante condizioni difficili, soprattutto un vento contrario non indifferente:
tra gli uomini il giovane Filippo Tortu conferma la sua stagione di grazia e nonostante un vento contro di 1.3m/s vince in 10.32, precedendo Cattaneo (10.40) e Ferraro (10.44). Partenza leggermente rivedibile, ma accellerazione che non lascia scampo agli avversari. Nella gara femminile, Gloria Hooper nettamente davanti a  tutte con 11.38, a 4 centesimi dal personale. Irene Siragusa si ferma a 11.63, Audrey Alloh a 11.67.

Nei 100 ostacoli, quarto titolo italiano per Hassane Fofana, che taglia il traguardo con un buon 13.62, non lontano dal personale, a precedere Lorenzo Perini (13.87 con un errore alla penultima barriera) e Emanuele Abate (14.07). Tra le donne arrivo al Photofinish che premia Giulia Pennella su Micol Cattaneo, entrambe a 13.52. Terza Giulia Tessaro in 13.75

Negli 800 femminile prima al traguardo Yusneysi Santiusti Caballero in 2:04.99, in una gara tattica davanti alla Baldessarri e alla giovane Marta Zenoni entrambe a 2:05.62. A Giordano Benedetti la gara maschile.
Yassine Rachik si prende i 5000 metri in 14:11.24, davanti a Salami e Razine.

Penalizzato dalla pioggia un’altro atleta atteso, Marcell Jacobs, che nel salto in lungo si prende il titolo ma non va oltre un modesto 7.89, e rimanda l’appuntamento con il limite olimpico di 8.15, che ha dimostrato di poter ampiamente valere a Bressanone dove aveva saltato 8.48 con vento a 2.8 m/s. Si rivede Andrew Howe, quinto in 7.57. Laura Strati vince la gara femminile in 6.49, stessa misura della seconda, Marta Lorenzetto. A parita pure della seconda misura, la gara è decisa dalla terza, favorevole alla Strati per un centimetro (6.28 contro 6.27). Gara penalizzata dal vento forte.

Infine peso uomini che premia Bianchetti su Secci , 18.78 contro 18.77,  giavellotto dove Norbert Bonvecchio sorprende il favorito Roberto Bertolini, 78.87 contro 78.31, e asta uomini che premia Giorgio Piantella con 5.35

 

 

 

 

 

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