Atletica, Golden Gala. Intervista esclusiva ad Alex Schwazer. Parlano anche Fiona May e Stefano Baldini

Pubblicato il autore: Maurizio Ribechini Segui

SchwazerSerata di grande atletica leggera allo stadio Olimpico di Roma per il Golden Gala 2016. In tribuna d’onore diversi importanti volti noti del passato e del presente dell’atletica italiana, che si sono soffermati in esclusiva ai microfoni di SuperNews.

Gli occhi di tutti erano concentrati su Alex Schwazer, presente per la prima volta in tribuna all’Olimpico per il Golden Gala e tornato alle gare meno di un mese fa dopo la lunga squalifica per doping. In esclusiva ai nostri microfoni ha detto: “Sono qui per vedere un po’ di buona atletica. Non so di preciso chi c’è in gara. Ma io tifo sempre per i miei compagni italiani e senz’altro fare bene in questo momento a due mesi dalle olimpiadi non può che fare bene”. Infine in previsione della sua partecipazione alle olimpiadi di Rio de Janeiro ha detto: “Posso dire che darò il massimo. Non voglio fare il nome di un avversario più temibile in particolare per la 50 km di marcia, so che i cinesi sono molto forti e ci sono anche altri atleti che possono fare bene. La mia preparazione spero che sia buona, io sto dando il massimo”.

fionaNostra ospite è stata anche l’ex campionessa di salto in lungo Fiona May. Ecco le sue parole: “Per tornare a primeggiare come atletica italiana dipende tutto da noi, dobbiamo essere bravi per migliorare e dimenticare i risultati poco positivi degli ultimi anni.” Riguardo alla prassi di tanti giovani talenti di andarsi ad allenare all’estero ha detto: “Io ai miei tempi ho scelto di venire qui ad allenarmi dalla Gran Bretagna ed era molto rara come cosa. Oggi però la mentalità è cambiata. Se però un atleta trova un allenatore che può migliorarlo come individuo anche all’estero, perché non farlo?”. Infine una battuta sul suo lavoro come responsabile della Commissione per l’Integrazione e per la Lotta al Razzismo della FIGC: “Svolgo questo ruolo da ormai due anni e direi che sta procedendo tutto bene: non solo in Italia, ma tutta Europa sta migliorando, quindi anche Inghilterra, Germania, Russia, Ucraina. Stiamo lavorando tutti insieme per combattere il razzismo”.

GOTHENBURG, SWEDEN - AUGUST 13: Stefano Baldini of Italy celebrates winning gold during the Men's Marathon on day seven of the 19th European Athletics Championships at the Ullevi Stadium on August 13, 2006 in Gothenburg, Sweden. (Photo by Michael Steele/Getty Images)Altro importante personaggio presente in tribuna all’Olimpico è Stefano Baldini, ex maratoneta campione olimpico ad Atene 2004, ecco le sue parole sul declino dell’atletica italiana: “E’ cambiato un po’ il mondo di questo sport; abbiamo molti più competitors come ad esempio i paesi dei Caraibi che alcuni anni fa non erano così forti e sono migliorati molto negli ultimi anni. Però anche noi ci abbiamo messo del nostro perché l’atletica da sport-traino ha dovuto cominciare a battagliare con tanti altri sport che contendono l’attività e il tesseramento di molti ragazzini. Dobbiamo ritrovare appeal e credo che personaggi come Tamberi da questo punto di vista siano importantissimi. Occorre poi ovviamente lavorare sul settore giovanile”. Sulla prassi sempre più diffusa dei giovani atleti di andare ad allenarsi all’estero, Baldini ha detto: “I ragazzi cercano professionalità e professionismo, in alcune specialità li trovi anche in Italia, mentre in altre le trovi anche in giro per il mondo. Consideriamo che molti ragazzi vanno all’estero per studiare, esempio negli Stati Uniti, e quindi ne approfittano per completare il percorso scolastico migliorando anche sul piano sportivo”. Infine una battuta sul ritorno alle gare di Alex Schwazer: “Le regole parlano chiaro. Lui ha pagato e quindi può tornare a gareggiare. Bentornato nell’atletica.”

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