Atletica, Tamberi: “Chi come Schwazer ha usato doping non dovrebbe andare in Nazionale”

Pubblicato il autore: Maurizio Ribechini Segui

Gianmarco TamberiDomani 2 giugno allo stadio Olimpico di Roma si terrà il Golden Gala “Pietro Mennea” di atletica leggera, quinta tappa della IAAF Diamond League 2016, oltre che importante momento per testare le condizioni di molti atleti a poco più di due mesi dalle Olimpiadi di Rio De Janeiro. Stamani allo “Sharaton Hotel” di Roma si è tenuta la conferenza stampa della vigilia alla quale ha partecipato anche Gianmarco Tamberi, fresco vincitore del campionato del mondo indoor di salto in alto a Portland in marzo e fra i protagonisti della gara romana di domani sera. Un Tamberi che fra l’altro proprio oggi festeggia il proprio 24° compleanno.

Ecco le sue parole: “Dieci giorni fa ho saltato 2,25 con nove passi non con la rincorsa completa,  adesso siamo in un periodo un po’ particolare della stagione all’interno di un anno particolare, quello olimpico. Ovviamente qui a Roma sarò in una condizione diversa. Dopo questa gara sarò poi a Birmingham e poi in Polonia e ognuna di queste gare è una preparazione verso Rio. Ho iniziato lo scarico dagli allenamenti a inizio maggio e ho lavorato molto dopo i mondiali, il tempo era poco e occorreva fare un lavoro molto intenso per arrivare a Rio. Qui al Golden Gala spero di lottare per i primissimi posti. Qui ci saranno due campioni come Bondarenko e Barshim: Bohdan ha sempre dimostrato di essere molto forte, solido, di non aver paura di niente di saper saltare alto anche quando non era al top delle condizioni; Mutaz invece secondo me è il saltatore più forte di tutti i tempi. Personalmente quest’anno preferirei andare bene a Rio piuttosto che fare una misura personale altissima. Nel 2017 magari tutti gli atleti torneranno a pensare alle misure più alte possibili a cui saltare, ma quest’anno credo che un po’ tutti penseremo più che altro alle medaglie.  Il salto in alto italiano sta facendo grandi progressi in questi ultimi tempi, sia fra gli adulti sia fra i giovani (su tutti c’è Sottile che è un grandissimo prospetto), ma aggiungerei che tutto il movimento dell’atletica leggera sta crescendo, basti vedere il recente record italiano nei 200 metri: ci sono segnali positivi e bisogna sfruttarli, magari aprendo gli occhi oltre l’Italia e capire come si allenano all’estero, esempio Marco Fassinotti ha preso l’aereo ed è andato ad allenarsi a Londra riuscendo a crescere molto. Ironicamente direi che vogliamo essere tutti al top per Roma 2024”.

Ma la parte più rilevante delle dichiarazioni di Tamberi è quella relativa alla presenza in Nazionale di Alex Schwazer, sul quale il saltatore conferma le idee già espresse nelle scorse settimane: “Non ho mai conosciuto Schwazer di persona e non ho mai scambiato battute con lui neppure sui social. Non ho nessun accanimento verso di lui perché non lo conosco di persona e sono certo che fuori dallo sport sia un ragazzo splendido pieno di pregi. Sul piano sportivo però dal mio punto di vista chi ha usato doping non deve essere reinserito in Nazionale, perché quando uno rappresenta la Nazionale porta avanti anche i valori del paese; quando si incappa in un certo tipo di errore che io non credo casuale non si può essere più un porta valori della Nazionale e un esempio per i ragazzini che guardano lo sport. Ripeto non va certo condannato a morte, ha fatto un errore, ma questo è il mio pensiero.”

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